Costi di produzione elevati in Italia mentre il pomodoro Igp Pachino vola in Europa

Il pomodoro Igp di Pachino vuole “piazzarsi” in Europa e sbaragliare le contraffazioni. A questo mira l’attività del Consorzio di Tutela che a Berlino, in occasione della fiera Fruit Logistica, ha avuto modo di presentare il genuino prodotto e filiere all’insegna di innovazione e sostenibilità. Ospite nell’area della Regione Sicilia, il Consorzio ha incontrato i maggiori buyer internazionali, riscuotendo ampio interesse da Germania, Romania, Olanda e Croazia in particolare.
“Il pomodoro di Pachino vive da qualche settimana un nuovo momento di sofferenza a causa dei prezzi esigui riconosciuti ai produttori, che non arrivano a coprire i costi di produzione – ha dichiarato il presidente del Consorzio, Sebastiano Fortunato – oggi sempre di più ci sembra fondamentale continuare l’esplorazione di nuovi mercati internazionali che possano garantire un più equo prezzo di acquisto, oltre ad assorbire parte delle eccedenze produttive”.
In occasione della fiera si è tenuta anche una Tavola Rotonda nella residenza dell’ambasciatore italiano a Berlino, su “Il ruolo del settore ortofrutticolo di fronte alle sfide del cambiamento climatico, della sicurezza alimentare e dell’approvvigionamento”. Ad invitare il Consorzio pomodoro Igp di Pachino è stato proprio l’ambasciatore Armando Varricchio. “E desidero ringraziarlo per averci voluto all’ulteriore momento di approfondimento sulle tematiche del settore agroalimentare. Un grazie particolare, inoltre, al ministro Lollobrigida che ha confermato l’intenzione di portare avanti la tutela dell’oro rosso di Sicilia in Italia e all’estero. E grazie anche alla Regione Sicilia e all’ottimo lavoro dei suoi funzionari per la proficua collaborazione che ogni anno si rinnova con successo”.




Fare Impresa Sicilia, prorogate le scadenze. Cna, “Bene per piccoli e medi imprenditori”

Posticipata la scadenza per la presentazione delle istante delle imprese per il bando Fare Impresa in Sicilia. L’annuncio dell’assessore regionale Edy Tamajo: il nuovo termine è stato fissato per le 17 di giorno 11 marzo, mentre quello iniziale era il 19 febbraio.
“La Regione Siciliana ha accolto la nostra richiesta di prolungare il termine per la presentazione delle istanze di partecipazione delle imprese al bando Fare Impresa in Sicilia. Una decisione che va incontro alle esigenze manifestate da molti piccoli e medi imprenditori”. Lo dice Piero Giglione, segretario della Cna Sicilia.
“L’avviso – aggiunge – rappresenta una bella opportunità di sostegno alle imprese che vogliono investire nella nostra Regione. Tanti imprenditori tuttavia ci hanno segnalato la necessità di avere più tempo a disposizione, nonché di risolvere alcune difficoltà riscontrate durante il caricamento dei dati in piattaforma. Abbiamo pertanto avviato una proficua interlocuzione con l’assessore Edy Tamajo che ci ha comunicato la piena disponibilità dell’Assessorato in tal senso”.




“Chiedi di Lucia!”, per spezzare l’incubo della violenza e dei maltrattamenti in famiglia

Non un semplice slogan, piuttosto un vero e proprio “codice” da usare in caso di emergenza. Sull’esempio dell’internazionale “Ask for Angela”, nasce a Siracusa “Chiedi di Lucia”. Il claim, accompagnato dall’immancabile hashtag, comparirà a breve sulle vetrine dei negozi, dei locali, delle farmacie, nei supermercati e persino sui taxi. Grazie al coinvolgimento delle principali associazioni di categoria, nasce una rete solidale e diffusa per permettere alle donne vittime di violenza di uscire dall’incubo.
Superando il “controllo” usualmente esercitato da compagni violenti, anche andando in farmacia o per semplici e usuali compere sarà possibile chiedere aiuto e contare sulla mano tesa delle istituzioni. Senza andare in caserma o in Questura per una denuncia, semplicemente ripetendo la frase “Chiedi di Lucia” all’interno di quell’attività o di quel luogo dove è esposto il logo, realizzato dagli studenti del Liceo Gagini di Siracusa.
Il personale delle attività, commerciali e non, seguirà un apposito corso di formazione per sapere, esattamente, cosa fare tutte le volte in cui ci sarà la richiesta. Un sistema open e diffuso che lavora in stretto raccordo con le forze dell’ordine e con la Procura di Siracusa.
L’iniziativa nasce con la firma di un protocollo d’intesa che ha messo attorno allo stesso tavolo la squadra Stato (Procura, Prefettura, Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza) rafforzata dalla collaborazione dell’Asp, del Comune di Siracusa (presente il sindaco, Francesco Italia) delle associazioni di categoria (Cna, Confcommercio, Confindustria) e del mondo della scuola (Gagini).

La violenza di genere, i maltrattamenti in famiglia incidono oggi per circa il 60% delle segnalazioni e denunce di reato in provincia di Siracusa. A diffondere il dato è stata Sabrina Gambino, procuratore capo di Siracusa. Il prefetto Raffaella Moscarella ha confermato il trend in crescita dei casi segnalati, un’impennata su cui influiscono le recenti novità normative e che, se da una parte indica quanto la società siracusana sia permeata da retaggi culturali di possesso e violenza spesso tra le mura domestiche, dall’altra dice che cresce la consapevolezza di poter uscire dall’incubo attraverso la denuncia e l’intervento delle istituzioni.
Adesso, con “Chiedi di Lucia”, un ulteriore passo con cui permettere alle donne ed a tutte le persone vittime di violenza di chiedere e ricevere auto. Qualificato, sicuro e garantito dalle istituzioni, dagli enti e dalle associazioni coinvolte.
E non è un caso che il protocollo sia stato siglato nel giorno di San Valentino, tradizionalmente dedicato alla celebrazione dell’amore. Perchè è sulla libertà dell’amore e sulla pienezza della propria vita che ogni essere umano deve sapere di poter basare la propria esistenza.




Detenuto in ospedale, bloccato dalla Polizia Penitenziaria in bagno con 5 telefonini

Grazie all’acume della Polizia Penitenziaria, sventato l’ingresso in carcere a Siracusa di 5 micro telefonini. La criminalità organizzata studia soluzioni sempre nuove per mantenere il contatto tra i detenuti e l’esterno. Questa volta, l’occasione era stata fornita da alcune cure in ospedale, come rivela il segretario nazionale del sindacato Consipe, Francesco Davide Scaduto.
Durante la vigilanza di un detenuto trasferito nel nosocomio aretuseo per essere dializzato, la scorta di Polizia Penitenziaria si è accorta che l’uomo – mentre si trovava in bagno – stavo occultando un pacchetto con 5 micro telefonini. La necessità di cure che a giorni alterni richiede il trasferimento del detenuto presso la struttura ospedaliera, non ha tratto in inganno i poliziotti. “La loro perseveranza garantisce sempre legalità all’interno dei penitenziari e nelle azioni condotte all’esterno”, commenta Scaduto.
Le indagini dovranno accertare chi aveva precedentemente nascosto in quel bagno i telefoni e come siano arrivate le istruzioni al detenuto, che è stato denunciato. Sequestrati invece i micro telefonini.




Chi sarà il nuovo comandante della Polizia Municipale? Al via le selezioni

La Polizia Municipale di Siracusa avrà un nuovo comandante entro aprile. Uomo o donna – vige chiaramente il criterio della parità lavorativa – lo si scoprirà solo al termine della procedura di selezione avviata dal Comune di Siracusa. Un’apposita commissione valuterà i titoli dei candidati, le loro attitudini di comando, risoluzione di problemi e di orientamento ai risultati connessi al ruolo da ricoprire. Tutto questo valutando i titoli elencati nel curriculum vitae ed al termine di un colloquio. Gli interessati hanno tempo fino alle 14 del 22 febbraio 2024 per la presentazione delle domande.
Tra i requisiti richiesti per la candidatura c’è in primo luogo la laurea (vecchio ordinamento) o almeno una magistrale in Giurisprudenza, Economia e Commercio, Scienze Politiche, Scienze dell’Amministrazione. Subito dopo, il possesso “di comprovata qualificazione professionale” che derivi dall’essere stato/a dirigente pubblico per almeno cinque anni. Non guasta poi l’aver rivestito gradi da ufficiale in forze dell’ordine o forze armate. Richiesta la conoscenza di una lingua straniera (inglese o francese).
Al fine di accertare l’idoneità dei candidati, si procederà ad una selezione pubblica sulla base dell’esame comparativo dei curricula professionali, integrato da un colloquio individuale.
Un’apposita commissione comunale esaminerà i cv. Non verrà redatta una graduatoria, piuttosto verrà indicata una terna di candidati idonei da sottoporre al sindaco per il conferimento dell’incarico.
Al colloquio saranno ammessi solo i candidati che otterranno una valutazione non inferiore a 12 punti, sulla base di criteri indicati nell’avviso pubblico (titoli ed esperienza).
Ai candidati ammessi al colloquio è richiesta “oltre alla preparazione culturale e professionale, il possesso delle attitudini, delle capacità di interrelazione, di coordinamento delle risorse, di risoluzione dei problemi, di leadership e di orientamento al risultato connessi al ruolo da ricoprire”.
I colloqui si svolgeranno il 28 febbraio 2024, al Comune di Siracusa, a partire dalle 09:00 e fino a conclusione. Il nuovo, o la nuova, comandante della Polizia Municipale avrà un incarico triennale, prorogabile fino ad un massimo di cinque anni.




Controlli di San Valentino: al sequestro, sprangate sull’auto della Municipale

Un uomo e una donna sono stati denunciati per avere danneggiato un’auto di servizio della Polizia Municipale, dopo essere stati sottoposti a controllo. Teatro dell’episodio, il centrale corso Gelone.
Durante una corposa verifica annonaria, operata congiuntamente con la Guardia di Finanza in occasione della festa di San Valentino alle decine di bancarelle comparse in città, gli agenti stavano sequestrando la merce ad un 39enne. Questi, con l’ausilio di una spranga in metallo ricavata dal piano espositivo allestito lungo la strada, ha colpito ripetutamente un’autovettura di servizio, infrangendo i finestrini posteriori. Una donna, invece, si è concentrata sullo specchietto retrovisore lato guida, distruggendolo.




Via Ofanto, vertice d’emergenza. Pantano: “Sicurezza, valutare meglio l’impatto”

Sono state subito sospese le operazioni avviate questa mattina per la riapertura di un pezzo di piazza della Repubblica e via Ofanto, parte della cosiddetta piazza arcobaleno per la sicurezza degli studenti della Paolo Orsi. Le proteste scattate alla vista dei lavori disposti dal Comune di Siracusa, prima da parte dei genitori degli studenti e dopo anche dalla stessa scuola, hanno portato allo stop e ad un ripensamento complessivo del da farsi.
Tutta la vicenda ha inizio a metà dello scorso anno, a seguito di alcune segnalazioni relative a criticità durante l’ingresso e l’uscita dalla scuola su via Brenta. “Tenuto conto che sempre in via Brenta insistono due supermercati che due volte a settimana vengono riforniti con l’arrivo di mezzi articolati che creano grosse difficoltà alla circolazione, abbiamo iniziato a cercare soluzioni una delle quali è stata aprire un nuovo ingresso su via Ofanto in modo da distribuire gli ingressi scolastici su tre entrate. Abbiamo anche pensato di realizzare una corsia di 3 metri che corre parallelamente al marciapiede del vecchio tribunale, per consentire la distribuzione della circolazione per chi deve andare in via Brenta, zona dove insistono molti uffici comunali”, spiega l’assessore alla Mobilità, Enzo Pantano.
La scuola, precisano dal settore di Palazzo Vermexio, era stata informata e ci sarebbe stata una condivisione di massima sulla soluzione “a condizione che l’area degli ingressi di piazza della Repubblica e quella di via Ofanto rimanessero protette e chiuse per impedire l’ingresso alle auto”.
Le proteste di questa mattina, con il gruppo consiliare Insieme pronto a minacciare un presidio pacifico per bloccare i lavori, hanno generato una riunione di emergenza sul posto. Si è deciso di sospendere per il momento la decisione, in attesa di un incontro con il responsabile sicurezza della scuola, in modo da valutare l’impatto della misura – in termini di sicurezza – sui ragazzi che frequentano l’istituto. “La sicurezza degli studente stà a cuore a tutti, nessuno escluso”, sottolinea Pantano.




Riconsegnare alle auto parte della piazza arcobaleno e via Ofanto: “Follia, blocchiamo”

Sorpresa in piazza della Repubblica. Senza troppo preavviso e comunicazione, riapre al traffico via Ofanto, incluso un tratto della piazza nota come “arcobaleno” da quando è stata realizzata la zona di sicurezza per la vicina scuola Paolo Orsi. Salta dalla sedia il consigliere comunale Ivan Scimonelli (Insieme) che ha raggiunto di buon mattino i luoghi. “Ci opponiamo con fermezza a questa decisione. Con noi, un vasto fronte di cittadini, insegnanti e genitori”.
Per bloccare la riapertura di via Ofanto, costeggiando a tutto tondo l’edificio che ospitava in passato il tribunale, il gruppo politico di Insieme preannuncia “una manifestazione pacifica. È fondamentale – dice Scimonelli – proteggere gli spazi pubblici e promuovere soluzioni sostenibili per una città più vivibile e inclusiva”.
La trasformazione pensata anni fà, con Maura Fontana assessore, dopo le prime critiche ha ormai incontrato il favore se non addirittura il gradimento dell’opinione pubblica. “Di sicuro quella decisione ha contribuito significativamente a migliorare la vivibilità della città, offrendo uno spazio sicuro e piacevole per i cittadini, i ciclisti, gli skater e i possessori di monopattini e per tutti i bambini della Palo Orsi. La riapertura al traffico priverebbe la comunità di questi benefici, mettendo a rischio la sicurezza e la qualità dell’ambiente urbano”, commenta il consigliere. Senza dimenticare che piazza della Repubblica è anche punto di raccolta provvisorio per tutto il plesso centrale in caso di emergenza.




Consiglio comunale: manca numero legale, rinviato voto alla mozione per Ilaria Salis

Il Consiglio comunale di Siracusa tornerà a riunirsi domani, alle 10, per votare la mozione del gruppo consiliare del PD, illustrata in aula da Massimo Milazzo, che impegna il Sindaco e la Giunta a condannare il trattamento “inumano e degradante” cui è sottoposta in Ungheria Ilaria Satis; e a chiedere al Governo italiano di intervenire con fermezza presso quello ungherese a tutela “della dignità umana e dell’incolumità della nostra concittadina”. La votazione odierna di quello che era l’ultimo punto all’ordine del giorno ha fatto registrare infatti la mancanza del numero legale.
Precedentemente il Consiglio comunale ha approvato l’istituzione della “Consulta comunale della scuola e dell’educazione”, organismo previsto dall’articolo 57 dello Statuto. Nel suo intervento introduttivo, il presidente della II Commissione Giovanni Boscarino ha ricordato l’importante valenza che la Consulta andrà a rivestire nel panorama scolastico cittadino.
La Consulta, infatti, si occupa delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, e opera a supporto dell’attività della Giunta e del Consiglio attraverso la competente Commissione. I suoi compiti riguardano tutti gli aspetti legati alla vita scuola: dalla distribuzione dei plessi nel territorio agli aspetti logistici, dall’organizzazione ai servizi, dal supporto alla didattica agli aspetti educativi.
Rispetto al testo predisposto dalla Il Commissione, il nuovo Regolamento è stato modificato con un emendamento migliorativo del secondo articolo, presentato dal consigliere Damiano De Simone. L’emendamento riguarda la composizione dell’Organismo, per il quale non è prevista la corresponsione di alcun compenso o rimborso. La Consulta, nata anche per mantenere un contatto diretto con la società e con chi della scuola è protagonista, è composta da un’Assemblea che elegge il Direttivo; e da un Direttivo appunto che tra i suoi membri avrà, tra gli altri, esperti, Dirigenti scolastici, rappresentanti di genitori e studenti di tutti i gradi di istruzione, Sindaco, Assessore al ramo, presidente del Consiglio comunale, Consiglieri della competente Commissione. La durata della Consulta è legata a quella del Consiglio comunale.
Il Consiglio ha successivamente approvato alcuni emendamenti di modifica al Regolamento della Consulta comunale giovanile. Predisposti dalla II Commissione consiliare sono stati illustrati all’Aula dal Presidente Alessandro Di Mauro. Sono migliorativi di parte dei 18 articoli del Regolamento vigente rispetto alle finalità, alla durata, al Comitato esecutivo, ai requisiti di partecipazione e alle risorse.
Il terzo punto, una mozione del PD sull’emergenza incendi, illustrata in aula da Angelo Greco, che impegna l’Amministrazione comunale ad una serie di attività preventive, di controllo e di coordinamento, è stato ritirato dal proponente: insieme ad un’analoga mozione presentata nei mesi scorsi dal consigliere Giovanni Boscarino, sarà inserita al primo punto dell’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, in programma mercoledì 21 febbraio alle 17.30.




Donna morta in ospedale a Siracusa, oggi l’autopsia alla ricerca della verità

Verrà effettuata oggi l’autopsia sul corpo senza vita di Ida Bottaro, la 78enne deceduta nei giorni scorsi nell’ospedale Umberto I di Siracusa. I familiari hanno presentato denuncia, prospettando un possibile caso di malasanità. La donna era stata accompagnata in Pronto Soccorso per alcune difficoltà respiratorie. Secondo quanto lamentato dal figlio, l’anziana sarebbe rimasta per più giorni nel reparto di prima assistenza con diagnosi iniziale di polmonite (poi divenuta altro, ndr). In quei giorni sarebbe caduta da un letto-barella privo di sponde, riportando la frattura del femore ed attendendo per giorni un intervento che – come racconta il figlio della donna – non è mai stato effettuato. Dal Pronto Soccorso dell’ospedale del capoluogo hanno replicato opponendo la correttezza dell’operato e, in riferimento alla caduta, “è stata seguita pedissequamente la procedura aziendale con utilizzo delle sponde sin dall’accettazione in triage ove è stato opportunamente segnalato il rischio caduta. Purtroppo qualunque procedura finalizzata a ridurre il rischio di cadute non le azzera, come documentato dai dati presenti in letteratura”.
Nei giorni scorsi, il pm della Procura di Siracusa, Tommaso Pagano, aveva nominato due consulenti: Maria Francesca Berlich e Salvatore Rossitto. Come consulente tecnico di parte, la famiglia della signora Ida ha nominato Raffaele Benanti, medico catanese. Avvocato della famiglia è Francesca Valeria Barletta, del Foro di Catania.
Con l’esame autoptico si vogliono cristallizzare per gli eventuali aspetti processuali cause e momento del decesso della donna, verificando la sussistenza di ogni ulteriore circostanza ricollegabile al triste epilogo della vicenda.