Calcio. Giorgio Di Bari, la promessa del Siracusa a vent'anni dalla morte del difensore

Il Siracusa ricorda uno dei suoi giocatori simbolo, una bandiera: Giorgio Di Bari. Nella ricorrenza dei 20 anni dalla prematura scomparsa, la società azzurra ha deciso di cambiare l’immagine delle proprie pagine social con una copertina dedicata all’indimenticato campione. “Per quelli della mia generazione, il numero 4 del Siracusa è quello di Giorgio Di Bari. Calciatore elegantissimo, bandiera di un calcio che forse non c’è più”, scrive il presidente Gaetano Cutrufo.
“Troppo poco a Siracusa Giorgio sia stato ricordato. E in un giorno particolarmente doloroso intendiamo avviare un nuovo percorso affinché a Di Bari venga riconosciuto il ruolo eterno di bandiera del Siracusa. In ogni tempo”, la promessa.




Intervista. Il papà di una delle ragazze ferite al Quintiliano: "Come è possibile che le scuole cadono sui nostri figli?"

Lasciare la propria figlia a scuola, come ogni giorno. E poi ricevere, improvvisa, una telefonata: “c’è stato un incidente, distacco di calcinacci. Stiamo accompagnando la ragazza in ospedale”. La grande paura è passata ma monta la rabbia di fronte all’assurdità della situazione.
Davide è il papà di una delle due studentesse rimaste ferite al Quintiliano. Stavano seguendo la lezione, come ogni giorno, in quell’aula al primo piano. Sedute allo stesso banco, tra due finestre. Poi il crollo. Senza alcun segno premonitore. Le urla e la paura. Qualcuno ha persino pensato al terremoto, cercando rifugio sotto al banco. Le ambulanza, i vigili del fuoco. L’ospedale e gli esami.
E oggi quello shock che non da tregua alle due ragazze, rientrate a casa tra mille dolori e alcuni traumi. “Continueranno a frequentare questa scuola. Appena saranno pronte e con tutto l’aiuto del caso torneranno in classe. Ma noi presenteremo denuncia”, raccontano i genitori.




Siracusa. Il Genio Civile al Quintiliano, prima verifica dopo il crollo: "servono interventi"

Ha fatto rumore, arrivando fino a Roma, la notizia del ferimento di due studentesse del liceo polivalente Quintiliano di Siracusa. Mentre erano in classe, sono loro piovuti addosso calcinacci dal soffitto. Colpa – pare – di una infiltrazione di acque meteoriche.
La responsabile della struttura di missione per l’Edilizia scolastica della presidenza del Consiglio, Laura Galimberti, ha espresso “grande dispiacere nel leggere la notizia dell’incidente che mai più dovrà accadere. In ogni scuola si custodisce e si costruisce il futuro della comunità locale e del nostro Paese”.
Respinge le accuse delle associazioni studentesche che hanno puntato il dito contro le poche risorse disponibili. “Per l’edilizia scolastica della Sicilia – si legge nella nota – negli ultimi anni sono già stati assegnati agli enti locali oltre 500 milioni di euro per circa 1.400 interventi (www.cantieriscuole.it). Altre risorse sono già stanziate: 76,8 milioni dedicati alle scuole della Sicilia dal Fondo infrastrutture”.
Galimberti conferma priorità ai progetti per la sicurezza strutturale e antisismica. “Ma gli enti locali siano pronti con i progetti per rispondere ai bandi regionali”. Tirata d’orecchie, insomma, per Comuni ed ex Province a cui compete la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici di cui sono proprietari.
Dalla Regione, l’assessore all’Istruzione Roberto Lagalla ha chiesto un’immediata verifica della stabilità dell’edificio. Questa mattina i tecnici del Genio Civile di Siracusa hanno allora ispezionato la scuola. La situazione non è a rischio ma non possono essere esclusi altri cedimenti di calcinacci in locali attigui all’aula al primo piano in cui è avvenuto il ferimento delle due studentesse. Il Genio Civile ha pertanto chiesto alla ex Provincia Regionale di avviare controlli approfonditi per mettere in sicurezza aree che potrebbero essere a rischio distacco. Ma bisogna anche risolvere il problema alla radice, eliminando le infiltrazioni. Non una semplice guaina ma soluzioni più radicali per garantire l’impermeabilizzazione della copertura dell’edificio. Anche attraverso strutture prefabbricate, sul modello dell’onduline, per evitare che le acque meteoriche possano causare altri danni. Dipenderà dalle risorse disponibili. Vero tasto dolente per l’ex Provincia, senza euro in cassa da anni.




Siracusa. Verifiche e lavori per il Quintiliano: tutto entro 30 giorni. Ma il primo piano è inibito, servono locali

Nello spazio di una decina di giorni circa saranno montate reti di protezione che consentiranno una celere ripresa delle attività didattiche al Quintiliano. Nel frattempo, il primo piano è stato inibito e momentaneamente dichiarato inaccessibile. Almeno per il tempo necessario per eseguire accertamenti tecnici in profondità, con l’ausilio di strumenti tecnologicamente avanzati per comprendere bene lo stato di salute della struttura. Sono 22 le aule al primo piano, cinque utilizzate per uffici. Per i lavori che saranno eventualmente necessari, la ex Provincia ha le risorse disponibili. La rassicurazione, come il piano di interventi, arrivata al termine della lunga riunione di questa mattina convocata nella sede del Libero Consorzio. Rappresentanti dei genitori, degli studenti, il dirigente scolastico ed i tecnici hanno analizzato il difficile momento della scuola, dopo il crollo di calcinacci all’interno di un’aula. E si è arrivati ad un programma di massima che si pone l’obiettivo di mettere in sicurezza il primo piano dell’istituto scolastico e di non far perdere giorni di scuola agli studenti.
Studenti che però non entreranno nelle aule finchè non sarà loro indicato un luogo sicuro in cui fare lezione, in attesa del completamento delle verifiche al primo piano che potrebbero richiedere anche 30 giorni. Attesa una comunicazione in tal senso per lunedì.
Nel corso dell’incontro, prima che si arrivasse alla decisione di installare le reti di protezione, i rappresentanti degli studenti avevano proposto di utilizzare il vecchio Einaudi, non appena la scuola si fosse trasferita nella nuova struttura. Ma è stata presa in considerazione anche l’ipotesi di individuare altri locali, magari nei pressi del Quintiliano (e gli uffici del Libero Consorzio stanno già lavorando in questa direzione, ndr) per consentire la ripresa veloce delle lezioni.
Il commissario Arnone ha anche proposto di varare un tavolo di concertazione tra le parti interessate, in modo tale da seguire passo dopo passo l’iter che dovrà portare alla messa in sicurezza dell’istituto. Il tavolo di concertazione sarà convocato per informare tempestivamente sull’iter tecnico-amministrativo che porterà alla celere riapertura dell’istituto Quintiliano. Sarà valutata pure la condizione del plesso di via Tintoretto.




Siracusa. Manutenzione al cimitero, da lunedì via ai lavori: primi interventi per 190mila euro

Attesi, da lunedì cominciano i primi lavori al cimitero di Siracusa. Interventi per 100.000 euro in modo da iniziare a sistemare i guasti degli ultimi anni, dopo decenni di manutenzione carente.
L’annuncio dei lavori arriva via facebook, dalla pagina facebook del sindaco, Giancarlo Garozzo. “Qualcuno sicuramente obietterà che non si risolvono tutti i problemi e che si deve fare di più. Solo una considerazione: da trent’anni non si faceva un intervento di questo tipo al cimitero”, la piccata sottolinatura con cui il primo cittadino “lancia” i lavori.
Negli ultimi mesi si erano moltiplicate le segnalazioni e le richieste di intervento. Una pioggia di criticità a cui adesso si cerca di porre un primo rimedio. Polemiche roventi a fine novembre in Consiglio comunale per la bocciatura di un emendamento al bilancio che prevedeva quasi 400.000 euro per la manutenzione del cimitero. “Le risorse sono previste, non serve un emendamento”, spiegarono dalla maggioranza. Adesso i quasi 200.000 euro stanziati per i primi lavori.




Sortino. Furto con spaccata in un negozio di abbigliamento: inseguimento rocambolesco con arresto

E’ stato arrestato dai carabinieri uno degli autori del furto con spaccata ai danni di un negozio di abbigliamento di Sortino. La tecnica, purtroppo, è quella nota: con un masso di cemento armato, hanno infranto la vetrina di Elvita Boutique, in via Libertà. In pochi minuti i malviventi hanno arraffato quanto potevano per poi darsi alla fuga su di un’Alfa Romeo 147. Sono stati intercettati da una pattuglia lungo la provinciale Sortino-Carlentini: ne è nato un rocambolesco inseguimento concluso con la vettura dei ladri finita fuoristrada. Uno di loro è stato subito bloccato dai carabinieri: si tratta del ventenne, Alfio Ninè Palazzolo. Gli altri complici si sono dati alla fuga. La banda sarebbe composta da 3 o 4 elementi. E’ caccia ai complici su tutto il territorio provinciale. L’auto è risultata rubata a Pedara.




Scambio di poltrone tra i sindaci di Avola e Rapallo: curioso esperimento Nord-Sud

Dal prossimo lunedì, Luca Cannata, sindaco di Avola, diventerà primo cittadino di Rapallo, in Liguria. E il sindaco ligure, Carlo Bagnasco, si metterà a capo del Comune siracusano. Ma solo per quattro giorni, in uno scambio di sindaci che ha già attirato la curiosità dei media nazionali.
Ufficialmente, e per non violare alcuna norma, saranno i rispettivi vicesindaci a fare da reggenti. Ma Cannata e Bagnasco potranno confrontarsi su opere, infrastrutture e turismo per capire le differenze tra amministrare una città del nord e una del sud.
Avola e Rapallo partono da una base comune: entrambe città di mare, con circa 30.000 abitanti e due sindaci giovani (38 anni Cannata, 40 Bagnasco).
Cannata sarà accolto da varie associazioni, incontrerà dipendenti e politici del Comune e il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. Poi visiterà le realtà produttive locali. Bagnasco, invece, sarà accolto dalla Pro loco e dalla rete di imprese turistiche e visiterà Avola Antica, il centro e il teatro Garibaldi per finire con la cena a base di prodotti locali. Martedì accoglienza in Comune e poi visita al depuratore e al centro comunale di raccolta. E ancora sopralluogo al lungomare e al borgo, al museo dei sapori di Avola, e alle aziende della filiera della mandorla, dei limoni e del vino.
Lo scambio terminerà giovedì quando in Anci nazionale i due sindaci si scambieranno le proprie impressioni.




Rosolini. Girava in auto con una pistola pronta all'uso, arrestato un 42enne

Arrestato il 42enne Carmelo Caruso. In auto, occultata con fogli di giornale, aveva una pistola perfettamente funzionante e pronta all’uso. A scovarla, a Rosolini, sono stati gli uomini della Guardia di Finanza di Siracusa nel corso di un controllo su strada di routine. L’atteggiamento nervoso dell’uomo, peraltro con precedenti, ha insospettito i finanzieri convinti a quel punto della necessità di andare a fondo. E i controlli hanno mostrato la fondatezza dei sospetti.
L’uomo è stato arrestato e condotto in carcere a Cavadonna.




La sanità che funziona: lettera di ringraziamento per il Suap dell'ospedale di Lentini

La figlia di una paziente ospitata nel reparto Suap dell’ospedale di Lentini ha voluto ringraziare medici ed infermieri della struttura con una lettera inviata al commissario dell’Asp di Siracusa.
“L’umanità, la serietà e la capacità del personale tutto”, insieme alla “attenzione particolare alla pulizia dei pazienti e dell’ambiente circostante” hanno reso più sopportabile “la tristezza e il dolore che spesso rendono difficoltosa la vita dei familiari nei confronti di questi malati”.




Siracusa. Rotatoria di traversa Case Abela, si accendono le luci tre anni dopo l'inaugurazione

Luci accese anche nella rotatoria lungo la Statale 115, all’altezza di traversa Case Abela. “Tra 15 giorni finalmente sarà illuminata questa seconda rotatoria, due anni dopo quella all’incrocio con via Lido Sacramento”, annuncia il consigliere della circoscrizione Neapolis, Daniele Ciurcina.
I tecnici Enel sono a lavoro per realizzare l’allaccio. “Attesa quasi finita per i residenti della zona e per i tanti automobilisti di passaggio”, dice ancora Ciurcina.