Controlli del territorio potenziati a Lentini e Carlentini: servizio con il Reparto Prevenzione Crimine

Un servizio potenziato, con numerosi posti di controllo per le vie del centro e delle periferie di Lentini. E’ stato condotto nelle scorse ore dalla polizia del locale commissariato, anche in risposta alla richiesta di una maggiore percezione di sicurezza da parte della cittadinanza. Con il Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale di Catania, i poliziotti hanno identificato 80 persone, controllato 42 veicoli ed elevato 3 sanzioni amministrative per violazione al Codice della Strada. Sono, infine, state sequestrate 2 auto.
Nel corso della stessa serata, i poliziotti del Commissariato lentinese, coadiuvati da personale dell’ASP di Siracusa, hanno effettuato dei controlli amministrativi in alcuni esercizi commerciali per verificare il rispetto delle condizioni igienico sanitarie.
In un locale di Carlentini sono state riscontrate delle irregolarità di carattere igienico sanitario dalle quali è scaturito l’ordine nei confronti del titolare di adeguarsi alle prescrizioni dettate.




Cocaina a scuola a Siracusa, la scoperta durante i controlli di Polizia e Guardia di Finanza

Trovata e sequestrata una dose di cocaina in un istituto scolastico di Siracusa. È il bilancio dell’operazione di sensibilizzazione della Polizia di Stato finalizzata al contrasto del fenomeno del consumo di droghe, soprattutto tra i più giovani.
Nella giornata di ieri, gli agenti delle Volanti della Questura di Siracusa, con l’ausilio dei cani Rock e Kurd del Comando Provinciale di Siracusa della Guardia di Finanza, hanno effettuato, su richiesta dei presidi, dei controlli in alcuni istituti scolastici, rinvenendo, in uno di questi, una dose di cocaina.




Pesce non tracciato, sequestrati oltre 140 chili di prodotti ittici nel siracusano

Sequestrati oltre 140 chili di prodotti ittici non tracciati. E’ il bilancio dell’attività di controllo della Guardia Costiera verso gli operatori del settore alimentare insistenti nella provincia di Siracusa. A partire dallo scorso mese di gennaio ad oggi sono state elevate 21 sanzioni amministrative per un ammontare di 34 mila euro e sono stati sequestrati 147 kg di prodotto ittico vario. L’obiettivo dell’attività di controllo della Guardia Costiera di Siracusa è quello di verificare il rispetto delle regole sulla tracciabilità del prodotto ittico detenuto per la vendita e l’applicazione delle norme di corretta prassi igienico sanitaria
Le sanzioni sono scattate per mancanza delle informazioni previste dalle norme nazionali e comunitarie in materia di tracciabilità del prodotto ittico, in particolare da parte di esercenti la ristorazione e commercio al dettaglio.
Il prodotto ittico sequestrato, giudicato non idoneo al consumo umano da parte del personale sanitario del competente dipartimento dell’ASP di Siracusa, che qualora acquistato da ignari consumatori avrebbe di sicuro costituito un rischio per la salute, è stato avviato allo smaltimento.




L’omicidio di Sara, la mamma di Stefano Argentino a La Vita in Diretta: “C’è tanto dolore, stiamo vivendo un incubo”

“C‘è tanta tristezza e tanto dolore”. Ha parlato così Daniela, mamma di Stefano Argentino, ai microfoni de “La Vita in Diretta” su Rai 1. Insieme alla nonna Liliana hanno infatti raggiunto Messina, dove stamattina in carcere si è tenuto l’interrogatorio di garanzia dello studente universitario di Noto accusato dell’omicidio di Sara Campanella.
“Io non posso ancora credere che Stefano abbia fatto questo”, ha detto la nonna. “Non è possibile ho detto, perché conosco Stefano. È un ragazzo molto rispettoso, sensibile, un ragazzo a modo. Penso a com’è possibile, infatti non riesco a crederci. Io non ho cosa pensare”, ha poi aggiunto.
Il 27enne, assistito dall’avvocato Raffaele Leone, all’interrogatorio ha risposto ad alcune domande. Ha ammesso il femminicidio ma non ha fornito spiegazioni sul perché di quanto accaduto, più volte però avrebbe parlato del rapporto con Sara, ammettendo di nutrire un interesse per la ragazza che – ritiene Argentino – avrebbe in qualche misura forse contraccambiato. Una affermazione che contrasta con il racconto delle amiche con cui Sara era solita confidarsi.
Sull’interesse di Argentino nei confronti della 22enne di Misilmeri (Pa) la mamma ha aggiunto: “Lui è sempre stato introverso, non l’ho mai visto turbato. A me sembra che sto vivendo un incubo, non si può capire il dolore”, ha detto scossa. “Un ragazzo buono, educato, dolce, chi lo conosce sa com’è Stefano e chi è Stefano, tutti lo sanno”.
L’ultimo pensiero è per Sara. “A me dispiace, perché la morte di una ragazza di 22 anni non può fare piacere a nessuno, anche io sono mamma. Questo posso dire, mi dispiace per Sara”, ha concluso mamma Daniela tra le lacrime.
Il suo avvocato, che aveva anticipato la volontà di non proseguire nella difesa oltre questo appuntamento, ha raccontato al termine dell’interrogatorio di garanzia che Argentino è consapevole di quello che ha fatto ed in uno stato di “prostrazione”.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, che si sono avvalsi di alcune testimonianze e delle immagini riprese dalle telecamere di diversi negozi presenti nella zona, Argentino avrebbe pedinato e poi raggiunto la ragazza. Avrebbero percorso un pezzo di strada insieme, quindi la lite e l’aggressione con due fendenti al collo e alla scapola di Sara. Nonostante i soccorsi, la 22enne di Misilmeri (Pa) è spirata al vicino Policlinico di Messina.
Il 27enne si sarebbe quindi dato alla fuga verso Noto. Qualcuno, sospettano gli investigatori, potrebbe averlo aiutato. Al vaglio la posizione di “soggetti terzi”.
Si era rifugiato in un b&b presso il quale, si apprende, lavorerebbe la madre. Lì i Carabinieri di Siracusa lo hanno rintracciato e bloccato.




Femminicidio di Messina, Argentino in carcere confessa

È durato circa due ore l’interrogatorio di garanzia in carcere a Messina del 27enne Stefano Argentino, lo studente universitario di Noto accusato dell’omicidio di Sara Campanella.
Ha risposto ad alcune domande, assistito dall’avvocato Raffaele Leone. Ha ammesso il femminicidio ma non ha fornito spiegazioni sul perché di quanto accaduto ma più volte avrebbe parlato del rapporto con Sara, ammettendo di nutrire un interesse per la ragazza che – ritiene il 27enne – avrebbe in qualche misura forse contraccambiato. Una affermazione che contrasta con il racconto delle amiche con cui Sara era solita confidarsi.
Il suo avvocato, che aveva anticipato la volontà di non proseguire nella difesa oltre questo appuntamento, ha raccontato al termine dell’interrogatorio di garanzia che Argentino è consapevole di quello che ha fatto ed in uno stato di “prostrazione”.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, che si sono avvalsi di alcune testimonianze e delle immagini riprese dalle telecamere di diversi negozi presenti nella zona, Argentino avrebbe pedinato e poi raggiunto la ragazza. Avrebbero percorso un pezzo di strada insieme, quindi la lite e l’aggressione con due fendenti al collo ed alla scapola di Sara. Nonostante i soccorsi, la 22enne di Misilmeri (Pa) è spirata al vicino Policlinico di Messina.
Il 27enne si sarebbe quindi dato alla fuga, verso Noto. Qualcuno, sospetta o gli investigatori, potrebbe averlo aiutato. Al vaglio la posizione di “soggetti terzi”.
Si era rifugiato in un b&b presso il quale, si apprende, lavorerebbe la madre. Lì i Carabinieri di Siracusa lo hanno rintracciato e bloccato.




Sparatoria di via Marco Costanzo, fuori pericolo il 48enne ferito. Proseguono le indagini

E’ fuori pericolo il 48enne gambizzato domenica scorsa in via Marco Costanzo, a Siracusa. Ricoverato all’Umberto I di Siracusa, ha lasciato la Rianimazione dopo due interventi: uno di chirurgia vascolare e l’altro ortopedico. Le sue condizioni sono costantemente monitorate dall’equipe sanitaria dell’ospedale siracusano.
Sul fronte delle indagini, intanto, prosegue il lavoro delle forze dell’ordine, impegnate a dare un nome ed un volto all’autore o agli autori del ferimento. Una delle piste a cui si lavora è quella del possibile avvertimento. La Polizia ha raccolto alcune testimonianze ed acquisito alcuni filmati di impianti di videosorveglianza.
La sparatoria è avvenuta attorno ora di pranzo, in pieno giorno, domenica scorsa. Diversi i colpi d’arma da fuoco esplosi, alcuni hanno raggiunto il 48enne alle gambe. Rimasto in terra sanguinante, è stato soccorso da personale del 118 che lo ha trasportato in ospedale per le delicate cure del caso.




Incidente autonomo in galleria sulla Siracusa-Catania, ferito lievemente un centauro

Incidente autonomo sulla Siracusa-Catania, all’ingresso della galleria “Serena”. Per cause da accertare, un motoclista avrebbe perso il controllo del mezzo rovinanzo sull’asfalto. Il centauro ha riportato ferite lievi ed è stato trasportato presso l’ospedale “Muscatello” di Augusta. Nessuna ripercussione per la viabilità. Sul posto è intervenuta la Polizia Stradale per effettuare i necessari rilievi.




Incidente stradale sulla 194, auto finisce ribaltata: feriti lievi

Incidente stradale autonomo nelle scorsa notte, intorno alle 2.30, sulla 194 nei pressi dello svincolo autostradale Catania-Siracusa. Per cause da chiarire un’auto, una Mercedes grigia, è finita ribaltata. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e l’ambulanza del 118. Fortunamente ci sono stati solo feriti lievi.




L’omicidio di Sara, Noto sgomenta dopo il fermo di Stefano Argentino

Sgomento e incredulità a Noto dopo il fermo del 27enne Stefano Argentino, sospettato di aver ucciso a Messina la studentessa Sara Campanella. Sono stati i Carabinieri del comando provinciale di Siracusa a rintracciarlo nella notte in un’abitazione della cittadina barocca ed a condurlo quindi nella città dello Stretto. Secondo l’accusa, si sarebbe dato alla fuga rientrando nel suo paese di origine, subito dopo essersi allontanato dal luogo dell’aggressione. Ma alcune testimonianze e le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza della zona avrebbero permesso ai Carabinieri di indirizzare subito le ricerche.
A Noto, i conoscenti lo descrivono come il classico bravo ragazzo. Il papà operaio edile, la mamma saltuariamente impegnata in lavori a tempo. Tutto per assicurare ai figli – Stefano ed il fratello – tutto il necessario per realizzarsi nella vita, con quella cultura del sacrificio che è propria dei genitori. Unica distrazione, l’associazione sbandieratori di Noto a cui entrambi erano iscritti. L’ex sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, conosce la famiglia del ragazzo e fatica a trovare parole per commentare queste ultime ore. “Gente onesta, con la cultura del lavoro e sempre rispettosi”, racconta. “Il pensiero va alla famiglia della giovane Sara, un dolore straziante per tutti”, aggiunge.
“Non conoscevo direttamente il ragazzo – dice il sindaco di Noto, Corrado Figura – tutta la comunità netina è sconvolta per quanto accaduto ed esprimiamo alla famiglia della giovane vittima tutte le nostre più sentite condoglianze. Il giovane fermato non l’ho mai visto a Noto, presumibilmente frequentava poco la città”.
Stefano e quella vita normale. La scuola, gli amici, lo studio all’università di Messina con l’obiettivo di diventare tecnico di laboratorio biomedico. Proprio in quel corso è avvenuto l’incontro e la conoscenza con Sara. Il procuratore di Messina, D’Amato, ha ricostruito un quadro di “reiterate ed insistite attenzioni” rivoltele nel corso degli ultimi due anni. Attenzioni non corrisposte. Nulla prima d’ora però di carattere violento, tant’è che non era stata presentata alcuna denuncia. Ma Sara ne aveva parlato alle amiche, in diverse occasioni.
Da una prima ricostruzione dei fatti, Argentino avrebbe deciso di seguire la giovane studentessa nei pressi del Policlinico. Avrebbero poi percorso insieme un breve tratto di strada, lungo viale Gazzi. Arrivati nei pressi del distributore di benzina, verosimilmente dopo una discussione, l’avrebbe accoltellata per poi allontanarsi velocemente. Sara Campanella è stata raggiunta da due fendenti: al collo ed alla scapola. Trasporta in codice rosso al vicino Policlinico, la ragazza ha perso la vita a causa della gravità delle ferite.
In poche ore, i Carabinieri erano già sulle tracce del sospettato. Decidono di intervenire in fretta, temono possa togliersi la vita. In collaborazione con il Comando provinciale di Siracusa, lo rintracciano a Noto. Il resto è cronaca delle ultime ore.

Foto archivio, Carabinieri a Noto




Ragazza accoltellata a Messina, fermato uno studente 27enne di Noto

È stato fermato il presunto autore dell’omicidio di Sara Campanella, la studentessa di 22 anni uccisa ieri a Messina a coltellate. I carabinieri del Comando Provinciale di Messina nella notte hanno dato esecuzione al provvedimento di fermo emesso dalla Procura. A seguito degli accertamenti e delle ricerche, è stato posto in stato di fermo in quanto “fortemente sospettato” dell’omicidio il 27enne di Noto, Stefano Argentino. Anche lui frequenta la stessa facoltà della giovane. Secondo quanto riferito dagli investigatori, dopo alcune ore di ricerca è stato rintracciato, con il supporto dei Carabinieri del Comando Provinciale di Siracusa, presso un’abitazione del suo paese.
L’uomo è stato quindi condotto presso la Compagnia Carabinieri di Messina Sud dove è stato sottoposto a decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura peloritana per omicidio.
Da una prima ricostruzione dei fatti, l’indagato avrebbe seguito la giovane studentessa nei pressi del Policlinico, per poi percorrere insieme a lei un breve tratto di strada; arrivati nei pressi del distributore di benzina, verosimilmente dopo una discussione, l’avrebbe accoltellata per poi allontanarsi velocemente.
Dagli accertamenti condotti, il giovane avrebbe commesso il delitto per motivi sentimentali in quanto invaghito della ragazza senza essere corrisposto.
La 22enne Sara Campanella, originaria di Misilmeri (Pa), è stata ferita al collo nel pomeriggio di ieri, attorno alle 17, lungo viale Gazzi, nei pressi dello stadio “Giovanni Celeste” di Messina. L’aggressore si era subito dato alla fuga. Trasporta in codice rosso al vicino Policlinico, la ragazza ha perso la vita per la gravità delle ferite. Letali sono risultati i due fendenti, al collo e alla scapola.
Le indagini hanno permesso di risalire al 27enne di Noto anche grazie ad alcune testimonianze raccolte e le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza.