Anestesisti, pubblica la graduatoria: 19 posti per l'Asp di Siracusa

È stata approvata la graduatoria della mobilità volontaria per la copertura di posti di dirigente medico di Anestesia e Rianimazione per il bacino della Sicilia Orientale. La procedura è gestita dall’Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania, individuata dall’assessorato regionale della Salute come capofila di bacino.
Sono 74 i posti disponibili messi a bando con avviso del 19 luglio. Diciannove di questi posti sono destinati alle necessità dell’Asp di Siracusa.
Tramite mobilità per titoli, sulla base delle domande ammesse e valutate dall’Ufficio Risorse Umane dell’Azienda Cannizzaro, possono essere immediatamente coperti 62 posti. Per le posizioni ancora vacanti sarà espletata la procedura di concorso per titoli ed esami, indetto con l’avviso del 19 luglio. L’Azienda di destinazione potrà essere scelta dal medico secondo l’ordine di graduatoria e il numero dei posti in Sicilia Orientale (16 ASP di Enna; n. 7 ASP di Messina; n. 1 ASP di Ragusa; n. 19 ASP di Siracusa; n. 17 AO Papardo Messina; n. 1 AOU Policlinico-Vittorio Emanuele Catania; n. 13 AOU Policlinico Messina).
La graduatoria di mobilità è stata pubblicata sul sito www.aocannizzaro.it, alla voce Bandi e concorsi della sezione Amministrazione Trasparente e sarà pubblicata anche dalle altre Aziende del bacino sui rispettivi siti web istituzionali.




Siracusa. Il restauro e quel consiglio dimenticato: "Non spostate l'Annunciazione"

Basterebbero le parole di Giuseppe Basile per scrivere la parola fine alla querelle attorno all’Annunciazione di Antonello da Messina, dipinto conservato al museo Bellomo di Siracusa. Prestito si o prestito no per la comunque prestigiosa mostra a Palermo? “L’opera non dovrà essere sottoposta a nessun tipo di vibrazione o sollecitazione e pertanto non potrà essere spostata dal luogo di esposizione se non per inderogabili e impellenti motivi conservativi”, scriveva Basile, scomparso nel 2013. Specialista nella teoria del restauro, guidò gli interventi di restauro del dipinto siracusano a Roma, all’Istituto centrale del restauro oggi Istituto superiore per la conservazione ed il restauro.
Un’operazione che è ben illustrata da un video che lo stesso Basile pubblicò sul suo canale youtube e che oggi vi riproponiamo come promemoria per una quanto più corretta conservazione del dipinto datato 1474.




Siracusa. Giornata della Colletta Alimentare: un gesto concreto di solidarietà

Domani torna l’appuntamento annuale con la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Volontari davanti ai supermercati, riconoscibili da apposita pettorina, chiederanno la donazione di prodotti alimentari da destinare agli enti ed alle associazioni caritatevoli della provincia. “Sono sicuro che anche domani la generosità dei siracusani troverà puntuale riscontro. Sarà un gesto d’amore per quanti stanno attraversando un momento di grande disagio ma anche un incoraggiamento alle centinaia di volontarie e volontari che quotidianamente sono impegnati a dare un conforto ed un sostegno ai più bisognosi”, le parole del sindaco Francesco Italia.
Il Banco Alimentare assicura a Siracusa e provincia oltre 12mila pasti, destinati a persone bisognose di tutte le età ma anche di tutte le fasce sociali. “Invito a dare una risposta compatta e partecipata all’iniziativa di domani acquistando derrate alimentari da consegnare nelle apposite buste distribuite dai volontari all’ingresso dei supermercati”, l’appello del primo cittadino.




Palazzolo. L'Esercito, la bomba,l'esplosione: le immagini più suggestive della "Zona Rossa"

Gli specialisti dell’Esercito, la “zona rossa”, assolutamente off limits, l’intervento di brillamento dell’ordigno aereo inglese, 250 libbre, rinvenuto casualmente nell’appezzamento di terra di un privato. Scene da film quelle viste nell’area, nel territorio di Palazzolo-Canicattini Bagni, in cui la bomba risalente alla Seconda Guerra Mondiale è stata rinvenuta. Il “ricordo” di un pesante bombardamento che, nel 1943, causò un numero imprecisato di vittime. Le operazioni di bonifica, messa in sicurezza e brillamento hanno comportato una serie di ulteriori misure per garantire la pubblica incolumità. Le immagini testimoniano la complessità dell’intervento condotto dall’Esercito, unico a poter effettuare operazioni di questo tipo.  Il residuato bellico è stato neutralizzato e poi fatto brillare sul posto. Questo per evitare di spostarlo, con conseguenze che avrebbero potuto causare danni, nel caso di esplosione. I guastatori della Brigata Aosta hanno effettuato nella zona montana della provincia di Siracusa l’82esimo intervento dall’inizio dell’anno, con 265 ordigni neutralizzati, a testimonianza di quanto ancora resti disseminato per il territorio italiano, del materiale utilizzato durante il Secondo Conflitto Mondiale.  L’attività di bonifica degli ordigni bellici inesplosi rinvenuti in Sicilia vede impegnati costantemente i guastatori della brigata “Aosta”. Dall’inizio dell’anno sono già 82 gli interventi effettuati e 265 gli ordigni neutralizzati. L’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione degli artificieri di tutte le Forze Armate e Corpi Armati dello Stato. La zona rossa interessata dalle operazioni aveva un raggio di 2 km. Tutte le abitazioni presenti nella zona sono state evacuate, sotto il controllo del centro di coordinamento creato per l’operazione dalla Prefettura di Siracusa.
La strada provinciale 86 è chiusa dalle 8.00 e presidiata costantemente dalle forze dell’ordine, sino al termine delle operazioni, previsto per le 13. Ma il brillamento è stato concluso attorno alle 11, senza difficoltà.
A Palazzolo e Canicattini avvertita una deflagrazione, dovuta all’esplosione controllata dell’ordigno.
A trovare la pesante bomba inesplosa, un cercatore di funghi, scivolato proprio sull’ordigno. “Il 9 e il 10 luglio del 1943 Palazzolo fu attaccato dalle squadriglie anglo-americane con due pesanti bombardamenti. Le vittime tra civili e militari non furono mai stimate esattamente, ma il paese fu semidistrutto e molte famiglie persero figli, parenti e amici. Molte case furono colpite e ridotte in macerie, testimonianza fino a poco tempo fa ne erano alcuni palazzi della via Garibaldi dove si trovava il comando militare cittadino. Grossi danni anche per il palazzo comunale e il palazzo della pretura, mentre delle bombe colpirono i pressi di piazza del popolo e piazza Umberto I causando terrore e innumerevoli feriti tra le persone che si trovavano tra le vie del centro storico.




Nuovo ospedale, richieste dai Comuni in provincia ma Italia: "indietro non si torna"

Chi lo vuole vicino all’autostrada, chi a Città Giardino. Sul nuovo ospedale di Siracusa si sono accese le fantasie – e le richieste – anche dei Comuni della provincia. Improvvisamente, quando l’iter sembrava ormai ben avviato verso la progettazione della fondamentale struttura sanitaria alla Pizzuta – area scelta dal Consiglio comunale – si mettono di traverso alcuni Comuni della provincia. Legittima la loro battaglia in difesa degli interessi delle loro comunità ma forse tardiva e rivolta verso un obiettivo forse errato. Non è l’allocazione dell’ospedale di Siracusa che farà la differenza per la sanità siracusana quanto invece una maggiore presenza di servizi sanitari che possono ottenersi solo attraverso un pressing politico su Palermo, sponda assessorato alla Salute.
Settimana prossima si riunirà intanto la Conferenza dei Sindaci. La preoccupazione di molti è che si possa perdere ulteriore tempo in una storia iniziata nel lontano 1984. “Ascolteremo, ma indietro non si torna”, sintetizza il sindaco di Siracusa, Francesco Italia. Ma i sindaci della provincia – i più battaglieri quelli della zona montana – annunciano battaglia: l’approvazione di atti di indirizzo nei rispettivi Consigli comunali per chiedere alla Regione ed al Ministero della Salute di intervenire.




Un cartellone, gli spettacoli e una forte idea di gestione: ecco il Teatro Comunale

Dopo l’agibilità definitiva concessa dalla commissione pubblici spettacoli, si apre una nuova pagina per il teatro comunale di Siracusa. Che può adesso svolgere la sua funzione di contenitore e produttore di cultura e spettacolo in pianta stabile.
In attesa di dirimere l’aspetto relativo all’ente di gestione – pubblico, privato o misto? – ma certi del prezioso contributo della Fondazione Inda, c’è un primo cartellone di spettacoli, per il momento a guida comunale. Ad annunciarlo sono stati il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, e l’assessore alla cultura, Fabio Granata, che non hanno dimenticato di ricordare i tanti passaggi di un difficile restauro e le tante personalità che si sono spese per arrivare al risultato odierno.
Già a dicembre i primi appuntamenti, con una rassegna dal titolo “La Luce e il Teatro”. Spiccano “L’abisso”, di e con Davide Enia (3 dicembre) e il Filippo Mancuso e don Lollò di Camilleri con Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina (21 e 22 dicembre). Dal 4 gennaio scatta il vero cartellone comunale, che guarda fino ad aprile. Sul palco Sebastiano Lo Monaco con Iliade (4-5 gennaio), papabile direttore artistico del teatro comunale. Interessanti i titoli: Faust prodotto dal Teatro Biondo (23, 24 gennaio), Giovanna d’Arco con Gaia Aprea (26, 27 gennaio), Sui gradini del cielo con Galatea Ranzi (8, 9 marzo) e Le Gesta dell’Orlando Furioso con Salvo Piparo (29, 30 marzo).
Con una autorizzazione permanente, 12 mesi su 12, all’uso della struttura destinata ad ospitare 409 spettatori, si aprono nuove prospettive per il teatro comunale chiuso dal 1956. La prima sfida è rappresentata dalla sua gestione. Una risorsa subito pronta il Comune l’ha in casa: la Fondazione Inda che dispone di know how e di una accademia che potrebbe diventare in futuro base di una compagnia stabile. “E’ il grande sogno”, spiega il soprintendente Calbi. Ma ci sono difficoltà di carattere tecnico da affrontare e definire prima di una scelta definitiva. Che non tarderà ad arrivare. A gennaio scade infati la proroga per le visite ai siti comunali, tra cui il teatro, concessa alla Erga a cui vanno riconosciuti sforzi non comuni per la struttura.




Siracusa. Porticato di Santa Lucia: dopo le feste, i lavori di consolidamento

Il porticato della chiesa di Santa Lucia extra moenia sarà oggetto di un intervento di messa in sicurezza. Nei giorni scorsi l’allarme per le condizioni della struttura settecentesca, con le colonne che presentano evidenti lesioni in parte collegate alla ricostruzione effettuata dopo il crollo del 1970.
Subito dopo la parentesi delle festività natalizie, cominceranno i lavori. Sono stati finanziati per circa 30.000 euro ed affidati ad una ditta di Noto. Sarà la Sovrintendenza a seguire e verificare l’esecuzione del progetto. Se ne discuterà approfonditamente domani, nel corso di una tavola rotonda a cui è stato invitato a partecipare il rettore della basilica, Fra Daniele. Settimane addietro si era rivolto al Fec (Fondo Edifici di Culto) per attenzionare le condizioni del porticato. La chiesa, intanto, si prepara a cambiare denominazione per diventare Santuario Diocesano.




Siracusa. Annunciazione, Sgarbi: "Prestito come opportunità"

“Da imbecilli porre il problema del prestito dell’Antonello da Messina in termini di condizioni di salute del dipinto e di rischi legati al trasporto”. Vittorio Sgarbi non usa mezzi termini commentando la polemica scaturita dall’intenzione, espressa dall’assessore regionale ai Beni Culturali, Tusa, di trasferire l’Annunciazione a Palermo per una mostra in programma a palazzo Abatellis. La levata di scudi di una parte del territorio, secondo il critico d’arte ed esponente politico, non avrebbe senso se posta in questi termini. “Piuttosto ha senso parlandone in termini di opportunità- osserva Sgarbi- Il prestito a Palermo è un controsenso, perchè la Sicilia ha Antonello e Caravaggio in posizioni strategiche”. Il riferimento è a Siracusa, ma anche a Messina e Cefalù. “La questione si  misura con la disponibilità di altri musei che, dall’estero,  prestano i loro quadri. Che lo facciano quelli stranieri e non quelli a due passi diventa grottesco”. Tornando alle condizioni di salute, Sgarbi ribadisce che si tratta di analisi “da imbecilli. Il dipinto -ricorda- è stato restaurato tre volte. E’ sciupato per le condizioni precedenti. Ma una volta restaurato, si può trasportare senza danno , utilizzando la tecnologia di cui disponiamo, ormai all’avanguardia. Il rischio di danno può riguardare l’imponderabile,come in qualsiasi altro caso. La scelta è politica”. Sul Palladini in cambio, Sgarbi è scettico: “Fantastico pittore, ma di cui non importa nulla a nessuno”. Infine la conclusione del critico d’arte. “Antonello da Messina, è piu’ opportuno che sia a Siracusa? Si! Ma è opportuno anche che venga prestato. A mio avviso, o non si organizza la mostra, o Siracusa, Cefalù e Messina possono fare un minimo di sacrificio con il loro Antonello”.




Inquinamento, Confindustria non ci sta: "Su Rai Tre ascoltate verità parziali"

Confindustria Siracusa rompe il silenzio dopo la messa in onda su Rai Tre della trasmissione I Dieci Comandamenti. Dedicata all’inquinamento industriale (“Pane Nostro”, il titolo scelto) ed alle sue conseguenze nel polo petrolchimico siracusano, ha destato forte impressione presso l’opinione pubblica. Ma per l’associazione degli industriali, l’inchiesta di Domenico Iannacone avrebbe raccontato verità parziali. Sono nove i punti contestati e sui quali, attraverso un avviso pubblicato a pagamento su alcuni media, Confindustria Siracusa dice la sua.
Lamentato, anzitutto, il mancato diritto di replica “perchè non interpellati”. Poi una serie di smentite e correzioni su dati, numeri e circostanze relative ai diversi e più scottanti temi denunciati dalla trasmissione che – dice ancora Confindustria – ha destato “ingiustificato scandalo ed allarme sociale, non coinvolgendo le autorità e le istituzioni competenti (arpa, ex Provincia, sindaci ed Asp)al fine di fornire un quadro d’insieme del territorio oggettivo, completo e basato su dati scientifici e verificati”. Rivendicato, poi, da Confindustria Siracusa l’impegno delle aziende della zona industriale nel rispetto delle normative ambientali vigenti con l’obiettivo di promuovere la sostenibilità e la responsabilità sociale.
Anche il sindaco di Priolo, Pippo Gianni, non hanno gradito diversi passaggi dell’inchiesta di Rai Tre perchè poco rispondenti al vero. Motivo per cui ha inviato una nota anche alla Commissione di vigilanza Rai chiedendo il diritto di replica.




Augusta. Smobilitata la tendopoli, "porto a vocazione commerciale, basta sbarchi"

Al porto commerciale di Augusta sono state smontate le tende che per mesi e hanno accolto i migranti in arrivo, per le operazioni di primo soccorso. Dopo l’annuncio delle settimane scorse sullo stop ai lavori per la realizzazione di un hotspot, il Dipartimento Regionale di Protezione Civile ha provveduto alla smobilitazione. Si proseguirà con l’eliminazione di tutte le altre strutture amovibili.
“Un’operazione voluta per la quale mi sono spesa, con ogni forza, nell’interesse di Augusta”, rivendica il sindaco Cettina Di Pietro. Che si augura adesso che torni centrale la vocazione commerciale del porto megarese. “Si avvii una nuova fase, in cui il nostro porto possa affermarsi negli ambiti in cui merita e, non di certo, come porto di sbarco”.