Riforma dei Trasporti, nuove regole in Sicilia: le reazioni di Anci e della politica

“Importanti novità con l’approvazione all’Ars del ddl Trasporti della Commissione Territorio e Ambiente”. Ad entrare nel dettaglio è il deputato regionale Giuseppe Carta e presidente della commissione. “Questo via libera-spiega il parlamentare dell’Ars- introduce importanti novità per agevolare i visitatori e per adeguare il settore alle richieste di un periodo di forte crescita della domanda per gli eventi di rilievo in programma nell’Isola. È un grande risultato che si deve alla condivisione di un obiettivo del governo Schifani con il Parlamento per sostenere un comparto strategico per la nostra economia e per agevolare enti locali e cittadini. Con il ddl, si prevede l’introduzione del nolo con conducente regionale, con la previsione di 500 nuove autorizzazioni, che serviranno a potenziare i servizi per gli importanti eventi internazionali del 2025 in Sicilia. Entro 90 giorni, un decreto dell’assessore regionale ai Trasporti disciplinerà la concessione delle licenze. “Inoltre la legge prevede la proroga per i Comuni che non sarebbero riusciti a emanare entro il 31 marzo i bandi per il trasporto urbano – spiega Carta – Così, comuni come Siracusa avranno tempo fino al 31 dicembre e, nel contempo, si potranno prolungare i contratti vigenti per non penalizzare i cittadini – conclude – la legge, in considerazione delle specificità climatiche della Sicilia, autorizza i bus turistici scoperti a circolare per nove mesi all’anno, anziché sei come in precedenza”.
Evidente la soddisfazione di Anci Sicilia, l’associazione dei Comuni, presieduta da Poalo Amenta, che con il segretario generale Mario Emanuele Alvano commenta il risultato raggiunto. “Più che positivo-commentano Amenta e Alvano- un obiettivo che si raggiunge quando le istituzioni collaborano con lo stesso fine. Un risultato per il quale esprimiano apprezzamento ai componenti della IV Commissione, presieduta da Giuseppe Carta, all’Assemblea regionale e al Governo Schifani rappresentato dall’assessore Alessandro Arico’”.
“Proprio il mese scorso – concludono Amenta e Alvano – durante un’audizione in IV Commissione Mobilità avevamo proposto una soluzione che consentisse ai comuni di avere più tempo a disposizione per avviare procedure complesse come quelle di affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale “.
Sul tema interviene,inoltre, il deputato regionale Carlo Auteri.
“Con l’approvazione del disegno di legge che disciplina il noleggio con conducente e il trasporto pubblico locale-dice il parlamentare regionale- abbiamo compiuto un passo importante verso il miglioramento dei collegamenti in Sicilia, in particolare sul versante turistico. In IV Commissione abbiamo ascoltato i portatori di interesse – prosegue Auteri – consapevoli del fatto che la Sicilia ha registrato una crescita turistica significativa. Dovevamo intervenire sulla mobilità per rendere l’isola ancora più attrattiva”. A trovare centralità nel provvedimento è soprattutto l’articolo 1, che disciplina nel dettaglio il servizio di noleggio con conducente, garantendo maggiore efficienza per i clienti e tutele chiare per i lavoratori del settore. “Un comparto che rappresenta un supporto fondamentale per il turismo – sottolinea Auteri – soprattutto nelle aree interne e nei centri di grande interesse storico e culturale, che devono essere sempre più facilmente raggiungibili”. Il ddl prevede anche misure utili a sostenere i Comuni nella gestione del Trasporto Pubblico Locale e la possibilità di utilizzare bus scoperti per nove mesi all’anno, con l’obiettivo di destagionalizzare i flussi turistici”.




Trasporto pubblico extraurbano, dal primo luglio nuovo servizio. “Bus moderni e confort”

Firmato questa mattina a Palermo, nella sede dell’assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità, il contratto di servizio, che sarà attivo dal primo luglio prossimo, con i quattro consorzi aggiudicatari dei lotti di trasporto pubblico locale extraurbano in Sicilia.
Il nuovo servizio garantirà la copertura di quasi 63 milioni di chilometri, oltre nove in più rispetto a quelli previsti dal bando per servire meglio le aree interne dell’Isola. A questi, si aggiungeranno, inoltre, i 12 milioni di chilometri che saranno affidati all’Ast con la formula in house. La gara pubblica è stata aggiudicata per un importo complessivo di 663 milioni di euro (oltre Iva), con un risparmio di circa 154 milioni rispetto all’importo a base d’asta. L’affidamento ha una durata di nove anni.
«Per la prima volta nella storia della nostra regione – dice l’assessore Alessandro Aricò – la gara si è svolta con una procedura a evidenza pubblica che ci ha consentito di scegliere le offerte migliori, non soltanto in termini economici ma anche di qualità e affidabilità. L’assegnazione dei quattro lotti del trasporto pubblico locale extraurbano è un grande risultato che coniuga efficienza e trasparenza, oltre a consentire un aumento delle percorrenze».
Le aziende che si sono aggiudicate i quattro lotti sono: Consorzio Trasporti Siciliani Nord (in Ati con il Consorzio Stabile Siciliano Mobilità) per il primo lotto che riguarda il bacino Palermo e Trapani; Consorzio Stabile Siciliano Mobilità Est (in Ati con Consorzio Trasporti Siciliani Sud) per il secondo lotto che comprende i territori di Catania, Ragusa e Siracusa; Consorzio Trasporti Siciliani Nord (in Ati con Consorzio Siciliano Mobilità Nord) per il terzo lotto, che riguarda la provincia di Messina; Consorzio Stabile Siciliano Mobilità Sud (in Ati con Consorzio Trasporti Siciliani Sud), infine, per il quarto lotto che interessa i territori di Agrigento, Caltanissetta ed Enna.
Prevista anche una serie di innovazioni di cui saranno dotati i bus in servizio nel trasporto pubblico siciliano, tra i quali la livrea unica, i quadranti a led per l’indicazione del percorso, un distributore a bordo di snack e bevande, il wc per le tratte a lunga percorrenza e schermi Tv, oltre al servizio di tracciamento Gps per rilevarne la posizione e gli eventuali ritardi che saranno tempestivamente comunicati ai viaggiatori tramite app per smartphone.
«Puntiamo a un sistema di trasporto pubblico locale extraurbano sempre più moderno, in grado di garantire sicurezza e comfort ai passeggeri. Stiamo compiendo un grande sforzo per modernizzare il sistema – aggiunge l’assessore Aricò –, guardando anche alla sostenibilità ambientale. Con la certezza delle concessioni, il sistema delle aziende di trasporto pubblico potrà pianificare ed effettuare nei prossimi anni importanti investimenti per ammodernare le flotte, con l’acquisto di mezzi green».
La stipula del contratto di servizio è stata effettuata direttamente dal dipartimento regionale delle Infrastrutture, facendo risparmiare alle aziende oltre un milione di euro per le spese di rogito.




Elezioni amministrative a Solarino: si vota il 25 e il 26 maggio

In occasione della prossima tornata di elezioni amministrative, i Comuni siciliani andranno al voto domenica 25 e lunedì 26 maggio, con eventuali ballottaggi previsti per l’8 giugno e il 9 giugno. Le date sono state fissate con deliberazione della giunta regionale questa mattina, su proposta dell’assessore alle Autonomie locali e alla funzione pubblica, Andrea Messina.
I Comuni chiamati a rinnovare sindaco e consiglio sono in totale nove, tutti commissariati. Due sono stati sciolti per infiltrazioni della criminalità organizzata e sono attualmente retti da una commissione di nomina prefettizia: si tratta di Palagonia e Castiglione di Sicilia, entrambi in provincia di Catania. Le altre sette amministrazioni sono rette da commissari straordinari di nomina regionale: Montemaggiore Belsito e Prizzi nel Palermitano; Favignana, in provincia di Trapani; Solarino, nel siracusano; Realmonte, in provincia di Agrigento; Raddusa e Tremestieri Etneo, in provincia di Catania.
Le date fissate per le amministrative in Sicilia coincidono con le indicazioni sulle consultazioni elettorali fornite dal Consiglio dei ministri, che prevedono il voto il 25 e il 26 maggio e i ballottaggi in concomitanza con il referendum dell’8 e 9 giugno.
Dall’attuale tornata elettorale, sono esclusi i Comuni nei quali si è votato nel 2020. Una circolare dell’assessore Messina, firmata nel novembre scorso, prevede infatti un rinvio delle elezioni al 2026 e al 2027 in quelle 97 amministrazioni in cui i cittadini sono andati alle urne nell’autunno di quell’anno e del 2021 a causa della pandemia di Covid-19. Come da disposizione del ministero dell’Interno, questo provvedimento permette di riallineare queste amministrazioni alla “finestra” ordinaria.
«Il ritorno al voto nei Comuni commissariati – dichiara l’assessore Andrea Messina – è un passaggio essenziale per garantire ai cittadini il diritto di essere rappresentati da amministrazioni democraticamente elette. Con queste elezioni si chiude una fase straordinaria e si restituisce piena autonomia agli enti locali, elemento fondamentale per lo sviluppo e la stabilità dei territori. Il governo regionale conferma il proprio impegno nel supportare i comuni in questo percorso, affinché possano tornare a operare con amministrazioni legittimate dal voto popolare. Invito tutti i cittadini a partecipare attivamente a questo momento cruciale per la vita democratica delle loro comunità».
Dopo la delibera della giunta di oggi, sarà un successivo decreto dell’assessore alle Autonomie locali a indire i comizi elettorali, tenendo conto, se necessario, anche di altri eventuali Comuni che potrebbero essere chiamati al voto, ad esempio, per dimissioni del sindaco o in altri casi previsti dalla normativa elettorale.




Ambiente, le Aree naturali protette della Regione alla fiera Didacta di Firenze

Ha riscosso notevole successo il Sistema delle Aree naturali protette della Regione Siciliana alla fiera Didacta Italia di Firenze, il più importante appuntamento dedicato all’innovazione del mondo della scuola e della formazione. Lo stand della Sicilia ha catturato l’attenzione e l’entusiasmo di visitatori, insegnanti e professionisti del settore, regalando un’esperienza immersiva unica, tra suoni, profumi e paesaggi della Sicilia.
«La nostra Regione custodisce un patrimonio naturalistico straordinario che merita di essere conosciuto e valorizzato a livello internazionale. L’educazione ambientale è il primo passo per avvicinare le nuove generazioni alla bellezza della nostra terra ed è con questo spirito che il Sistema delle Aree protette siciliane partecipa a eventi di rilevanza internazionale come Didacta – ha dichiarato l’assessore al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino -. Portare la Sicilia in giro per il mondo significa far conoscere non solo i nostri paesaggi mozzafiato, ma anche la nostra filosofia di fruizione sostenibile, capace di generare emozioni e connessioni profonde con la natura».
Lo stand della Regione Siciliana si è distinto per la capacità di offrire un’esperienza totalizzante: un percorso sensoriale che ha permesso ai visitatori di immergersi nei suoni del vento tra le querce e il frinire dei grilli, nei profumi delle piante aromatiche mediterranee e nella magia di un bosco siciliano ricostruito con cura. Un ambiente pensato per far sentire ogni visitatore “a casa”, in sintonia con la natura e con l’identità della Sicilia.
Grande partecipazione anche per il seminario di Francesco Picciotto, dirigente del Servizio 3 Parchi e riserve del dipartimento Ambiente della Regione, che con passione e competenza ha coinvolto il pubblico, composto da insegnanti, personale tecnico e visitatori, raccontando la visione dell'”Educazione alla Terra”, un approccio esperienziale alla base della filosofia delle Aree protette siciliane. Il suo intervento ha acceso il dibattito sulla necessità di trasmettere alle nuove generazioni il valore della biodiversità e della tutela ambientale, suscitando grande interesse e adesione.
Tra gli strumenti più apprezzati, i cataloghi di Educazione ambientale e degli itinerari tematici. Materiali pensati per supportare docenti ed educatori nella costruzione di percorsi didattici innovativi, in grado di far vivere agli studenti la natura non solo come materia di studio, ma come esperienza diretta e coinvolgente. La partecipazione alla fiera Didacta conferma l’impegno del Sistema delle Aree protette della Regione nel promuovere una cultura della sostenibilità e della conoscenza del territorio, con l’obiettivo di creare una rete sempre più solida tra scuola, comunità e ambiente.




Treni, nuova livrea per la flotta del Regionale: “più giovane e confortevole”

Le novità del Regionale – nuovo brand di Trenitalia (Gruppo FS) – sono state presentate oggi alla stazione di Palermo Centrale. Al binario 7 il treno elettrico monopiano con la nuova livrea, caratterizzata dal colore verde e da linee morbide e pulite, e uno dei 2 nuovi treni elettrici monopiano di ultima generazione già in circolazione nell’Isola, parte della fornitura di ulteriori 8 nuovi treni elettrici monopiano che si aggiungono ai 25 già arrivati negli scorsi anni. Completata, invece, nel corso del 2024 la fornitura dei 22 treni diesel-elettrici.
“La nuova livrea esprime uno stile fondato su sostenibilità, accessibilità, innovazione e attenzione alle persone che si muovono in treno. La nuova identità con livrea completamente rivisitata, traduce anche in immagine la fase di cambiamento e trasformazione operata dal Regionale di Trenitalia e può essere progressivamente ammirata dai siciliani”, spiega la presentazione.
La novità si inserisce nel piano di ammodernamento della flotta del Regionale in Sicilia, che ha vissuto negli ultimi anni una vera e propria rivoluzione. Sono già 49 i nuovi convogli, fra treni elettrici e bimodali, a circolare sui binari dell’Isola acquistati con fondi FESR, FSC e PNRR. Entro la fine del 2025 la flotta di treni sarà incrementata di ulteriori 4 unità. Grazie a questi investimenti l’età media della flotta regionale in Sicilia, al momento, è di 11,7 anni. All’acquisto dei treni si aggiungono gli investimenti di Trenitalia per la tecnologia, la manutenzione, gli impianti manutentivi. La Regione Siciliana è la committente del servizio, con cui è stato stipulato il Contratto di Servizio di lunga durata.
Soddisfatto del Regionale il 95,5% dei viaggiatori a gennaio 2025, con un indice di puntualità reale pari al 94% nei primi 2 mesi del 2025 (01 gennaio-02 marzo 2025).
Intervenuti alla presentazione a Palermo Maria Annunziata Giaconia, direttore Business Regionale e Sviluppo Intermodale, l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò, e Pietro Cannella, vicesindaco di Palermo.




Rifiuti, Regione recupera spazio nelle discariche dopo sentenza Consiglio di Stato

Dopo una recente sentenza del Consiglio di Stato, la Regione ha deciso di scrivere ai gestori delle discariche siciliane per invitarli a rivedere la capacità residua dei loro impianti. I giudici amministrativi hanno chiarito che il calcolo della volumetria deve escludere il materiale usato per coprire e contenere i rifiuti. In pratica, solo i rifiuti effettivamente depositati contano ai fini dello smaltimento. Questo potrebbe liberare fino al 20 per cento di spazio in più, riducendo la necessità di spedire i rifiuti fuori dalla Sicilia, operazione che costa oltre 100 milioni di euro all’anno. Il tutto in attesa che entrino in funzione i termovalorizzatori.
Su iniziativa della presidenza della Regione, l’assessorato dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità ha convocato un tavolo tecnico per individuare le soluzioni amministrative più idonee all’applicazione della sentenza del Consiglio di Stato. Tra le opzioni esaminate dal dipartimento regionale Acqua e rifiuti, si valuta anche una modifica delle Autorizzazioni integrate ambientali (Aia), ove necessario, applicando il nuovo criterio di calcolo della volumetria. Questa soluzione potrebbe garantire altri due anni circa di operatività per le discariche, evitando la fase transitoria prima della realizzazione dei nuovi impianti. Una possibilità di importanza non secondaria, considerato che, secondo i dati del dipartimento regionale, allo scorso 20 febbraio la volumetria residua nelle discariche siciliane era di circa 750 mila metri cubi, sufficienti a coprire appena altri nove o dieci mesi di conferimento.
«L’obiettivo – afferma il presidente della Regione Renato Schifani – è definire rapidamente soluzioni concrete, nel rispetto delle norme, che consentano di sfruttare al meglio gli spazi disponibili, di ridurre i costi per i Comuni e di garantire una gestione sostenibile fino alla realizzazione dei nuovi impianti di trattamento e valorizzazione dei rifiuti. La Regione continuerà a monitorare la situazione e a mettere in campo tutte le misure necessarie per garantire il corretto funzionamento del sistema, tutelando l’ambiente e la salute dei cittadini».




Beni culturali, a marzo altre due giornate gratuite nei musei siciliani

La Regione Siciliana a marzo offre altre due giornate di ingresso gratuito nei musei e parchi archeologici dell’isola, che si aggiungono alla prima domenica del mese appena trascorsa. Sabato 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, l’accesso sarà gratuito per tutte le visitatrici, “un segnale di attenzione e valorizzazione del ruolo della donna nella società e nella cultura”.
Lunedì 10 marzo, in occasione della Giornata dei Beni Culturali Siciliani, tutti potranno visitare gratuitamente i siti culturali dell’Isola. Questa giornata è dedicata alla memoria di Sebastiano Tusa, archeologo e assessore regionale, tragicamente scomparso nel disastro aereo avvenuto in Etiopia nel 2019.
«Con queste altre due giornate – dice l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato -, salgono a tre gli ingressi gratuiti nei luoghi della cultura della Sicilia nel mese di marzo, considerando anche la prima domenica del mese, il 2 marzo, già prevista come giornata di fruizione libera. Questa scelta conferma l’attenzione del governo Schifani non solo alla valorizzazione della cultura e alla conoscenza del nostro straordinario patrimonio storico e artistico, ma anche al sostegno delle famiglie e alla promozione dei luoghi di aggregazione, incentivando in particolare la partecipazione dei giovani».




Le condizioni delle scuole siracusane: provocazione all’Ars del deputato Gilistro

“Se questo governo non ha soldi per intervenire sulla sicurezza degli edifici che ospitano le nostre scuole, allora investa in elmetti di sicurezza e scarpe anti-infortunistiche. Le condizioni di classi, corridoi e laboratori, soprattutto in diverse scuole della provincia di Siracusa, sono così disastrate che bisognerebbe almeno fornire gli studenti e gli insegnanti di dispositivi di protezione individuale adeguati. E giacche a vento, guanti e sciarpe pesanti dove mancano i riscaldamenti…”. Con questo provocatorio intervento in Ars, il deputato regionale Carlo Gilistro (M5S) torna a porre l’accento sulle condizioni di diverse scuole, in particolare negli istituti superiori aretusei.
“La crisi della ex Provincia, in default dal 2018, fa pesantemente sentire i suoi effetti e, negli ultimi mesi, diversi episodi di distacchi di intonaci e controsoffitti all’interno delle aule hanno sottolineato l’urgenza di intervenire. Su tutti, il caso del Liceo Quintiliano di Siracusa, con le reti di contenimento anticaduta persino all’interno della scuola”, ricorda Gilistro.
Nei giorni scorsi, imponente manifestazione di protesta degli studenti. “Sono pronto ad accompagnarli sino a Palermo, insieme alla dirigente scolastica. Non si è compresa la gravità della situazione, evidentemente sottovalutata sino ad oggi. Sulla sicurezza non si scherza e spero che la mia provocazione serva a risvegliare qualche attenzione in mezzo a tanta distrazione. Sono davvero curioso di vedere se questo governo avrà il coraggio di negare interventi anche al cospetto di questi ragazzi. In tal caso, resta valido il piano B: elmetti di sicurezza per entrare in classe e fare lezione”.




Rinnovabili, dalla Regione 61,5 milioni per le Comunità energetiche con i Comuni

La Regione Siciliana cofinanzia i progetti di investimento per la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili da parte di Comunità energetiche rinnovabili (Cer) a cui partecipano i Comuni siciliani. Il governo Schifani, nella seduta di giunta di ieri pomeriggio, ha dato il via libera all’avviso pubblicato oggi dal dipartimento regionale dell’Energia sul portale istituzionale della Regione. La misura, rientrante nell’Azione 2.2.2. del Pr Fesr Sicilia 2021-2027 per favorire la nascita di Comunità energetiche, ha una dotazione finanziaria di quasi 61,5 milioni di euro.
«Mettiamo in campo – sostiene il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – un programma regionale ambizioso nell’ambito delle Comunità energetiche a cui partecipano le amministrazioni comunali del territorio, ponendo così la Sicilia all’avanguardia nel panorama nazionale. Dopo avere accresciuto l’iniziale capacità finanziaria di questa misura, adesso passiamo alla fase operativa. Cofinanziamo investimenti sul fronte energetico che consentiranno ai Comuni di ottenere negli anni importanti rientri finanziari grazie alla realizzazione di questi impianti di autoconsumo diffuso».
«Posto che in tutta Italia a fine 2024 si registravano 46 Cer attive – sottolinea l’assessore al ramo Roberto Di Mauro – con il nuovo intervento abbiamo l’obiettivo di attivarne 150 in Sicilia entro la fine del programma, per rendere la nostra regione l’ambito territoriale con la maggiore diffusione e la maggiore potenza installata di impianti condivisi. L’assessorato dell’Energia è impegnato a fondo per la spesa dei fondi europei del ciclo di programmazione 2021-27 sul fronte delle fonti rinnovabili, in linea con le direttive dell’Ue e con il Piano nazionale per l’energia e il clima. Questo è il terzo intervento che mettiamo in campo nell’ambito delle azioni del Fesr Sicilia di nostra competenza».
L’avviso prevede una procedura a sportello con valutazione, quindi una graduatoria dei progetti presentati dalle Cer, regolarmente costituite e in possesso di tutti i requisiti previsti dal bando, a cui partecipino amministrazioni comunali siciliane. Il contributo, a fondo perduto, verrà assegnato nella misura massima del 40 per cento delle spese ammissibili, fino a un tetto di 420 mila euro, Iva esclusa. I lavori per la realizzazione del progetto non potranno essere avviati prima della presentazione della domanda di contributo.
Sono ammissibili i progetti finalizzati alla realizzazione di interventi di nuova costruzione o potenziamento di impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili, che aderiscono alla configurazione di Comunità energetiche rinnovabili. Dovranno avere una potenza nominale non superiore a 1 Mw, essere ubicati in Sicilia e nell’area sottesa alla medesima cabina primaria ed essere connessi alla rete di distribuzione tramite punti di connessione a quest’ultima. Dovranno entrare in esercizio entro 24 mesi dalla data di ammissione al contributo e comunque non oltre il 30 giugno 2027.




“No ai lavoratori fantasma”, l’assessore regionale Tamajo alla manifestazione della Uil a Palermo

«Il futuro del lavoro e delle politiche produttive è un tema cruciale per il nostro territorio in un contesto, come quello di oggi, di trasformazione economica e sociale. Il governo Schifani ritiene strategici questi punti nella propria azione a sostegno dello sviluppo dell’economia e dell’occupazione in Sicilia». Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, intervenendo oggi all’iniziativa della Uil dal titolo “No ai lavoratori fantasma”, svoltasi a Palermo.
«Sono convinto – ha aggiunto Tamajo – che, oggi più che mai, la crescita economica non possa prescindere dalla tutela dei diritti e della dignità dei lavoratori. La transizione tecnologica, ecologica e digitale in atto deve essere accompagnata da un’analoga “transizione sociale” che garantisca inclusione, stabilità e sicurezza. Dall’inizio del mio mandato, ho lavorato senza sosta affinché le imprese siciliane avessero gli strumenti necessari per crescere e innovare, senza lasciare indietro nessuno. Per questo, l’assessorato delle Attività produttive ha promosso misure concrete per rafforzare il nostro tessuto economico e per creare uno sviluppo che sia sostenibile, dal punto di vista produttivo, e giusto, dal punto di vista sociale».
L’assessore ha quindi aggiunto: «Il Piano nazionale di ripresa e resilienza rappresenta un’opportunità storica per la Sicilia, ma il suo successo dipenderà da come riusciremo a tradurre gli investimenti in posti di lavoro di qualità, innovazione e coesione sociale. La Regione Siciliana è in prima linea per far sì che questo accada. La lotta al lavoro irregolare e alla precarietà deve essere una priorità. Non possiamo accettare che esistano lavoratori invisibili, privi di diritti e tutele. Accolgo dunque con grande favore l’iniziativa della Uil e di tutti coloro che oggi hanno portato avanti questo dibattito fondamentale. Dobbiamo lavorare insieme, istituzioni, parti sociali e imprese, affinché nessun lavoratore venga lasciato indietro. Il governo regionale è pronto a fare la sua parte con azioni concrete per costruire un mercato del lavoro più giusto ed equo».