“La grande menzogna”, in scena al Teatro Massimo la pièce di Claudio Fava sulla morte di Borsellino

Un Paolo Borsellino picaresco, sfrontato, rabbioso, lucido, imprevedibile, mai mesto. È il giudice-eroe protagonista della pièce La grande menzogna scritta e diretta da Claudio Fava e interpretata da David Coco. Lo spettacolo, prodotto da Nutrimenti terrestri arriva al Teatro Massimo di Siracusa , venerdì 21, ore 20, all’interno del cartellone di Teatro Civile.
La “grande menzogna” è il furto di verità che il paese ha subito sulla morte di Paolo Borsellino, ridotta ormai a un garbuglio di menzogne, finti testimoni, amnesie, sorrisi furbi, processi viziati, infiniti silenzi e sfacciate, sfacciatissime menzogne. Il testo non porta in scena la narrazione minuziosa del depistaggio, perché non vuole essere un’operazione di teatro pedagogico della memoria: è anzitutto un’invettiva. E protagonista ne è lui, Borsellino: raccontato non più – come cento volte si è fatto – nell’agonia e nella morte, ma nella condizione risolta di chi non c’è più. E vuol riepilogare le cose accadute, con il divertito distacco di chi è ormai oltre e altrove.
La sua invettiva non ha come obiettivo mafie e manovali mafiosi, bensì noi. Il buon pubblico dei vivi, dei giusti, degli addolorati, dei falsi penitenti, degli irrimediabili distratti. Alla banalità del male, la voce del giudice sostituisce la banalità del bene, la sua ovvietà, il comodo rifugio di chi inventa eroi ed eroismi per non accorgersi che della verità viene fatto scialo sotto i suoi occhi. “In questo paese fa comodo a tutti pensare che dietro la mafia ci sia solo mafia. Che le ombre sono solo macchie di luce. Che dopo ogni notte ritorna il giorno, e si porta via i pensieri storti, i sospetti, i silenzi…” dirà Borsellino, tra le ultime battute, in un dialogo immaginario con noi e con sua figlia Fiammetta. Finale aperto, restituito allo spettatore: “E voi che dite? Ce le facciamo bastare queste cose? Io sono morto, ma voi no. Tocca a voi decidere. Allora, che facciamo, ce la mettiamo una pietra sopra?”.




L’Infiorata di Noto alla Bit: il tema della pace, il ticket da 5 euro e le cinque giornate di via Nicolaci

L’Infiorata di Noto si conferma appuntamento di punta per l’offerta turistica della Capitale del Barocco. Il Comune conferma anche per il 2025 l’introduzione di un ticket destinato ai visitatori non residenti. Il prezzo ammonterà a 5 euro. La manifestazione, dedicata al tema della pace, durerà 5 giorni e notevole sarebbe l’interesse da parte dei tour operator. A parlarne è il sindaco di Noto, Corrado Figura, in questi giorni alla Bit di Milano, la borsa internazionale del turismo, proprio per promuovere il territorio che rappresenta all’interno dello stand della Sicilia. “Confermiamo la scelta del ticket- racconta figura- per diversi motivi, che i risultati ottenuti lo scorso anno ci hanno confermato come giusti. Il primo obiettivo è innalzare sempre più la qualità dell’offerta, nonché riconoscere l’importanza di un evento che riguarda l’arte effimera nella nostra città. Significa cultura, valorizzazione delle nostre tradizioni e oggi più che mai, anche attraverso l’Infiorata, Noto si conferma meta internazionale, riconosciuta in tutto il mondo come una tra le più importanti della Sicilia e d’Italia”. La scelta di prolungare la durata dell’Infiorata (da un giorno e mezzo a cinque giorni) richiede uno sforzo economico maggiore. “Anche per questo abbiamo deciso di portare a cinque euro il costo del ticket- prosegue il sindaco di Noto- Portare a cinque giorni l’evento comporta anche esigenze logistiche, come l’irrigazione e la reintroduzione dei fiori dopo i primi due giorni, intervento necessario per mantenere viva l’Infiorata. Sono costi che non possono di certo restare a carico del Comune e dunque dei cittadini. I visitatori non residenti vengono a vedere qualcosa di straordinario, pagando il costo di un biglietto che è comunque giusto e inferiore a tanti altri eventi. In questo modo, la permanenza nel nostro territorio arriva ad oltre quattro giorni, con il circolo virtuoso che ne deriva in termini di economia per la nostra comunità”. Il sindaco Figura entra, poi, nel merito delle scelte compiute. “Che ben venga il partenariato pubblico-privato ogni volta che è possibile. Operando in maniera attenta siamo andati nella direzione del risanamento di un Comune che al nostro insediamento abbiamo trovato con 91 milioni di debiti. L’abbiamo riportato in una condizione di equilibrio, operando come il buon padre di famiglia. Nel frattempo, abbiamo triplicato le presenze turistiche. Un ruolo fondamentale è quello giocato dai servizi messi in piedi e garantiti: dai bagni pubblici, ai parcheggi. Non è un caso se grandi imprenditori continuano ad investire sul nostro territorio, con strutture ricettive di lusso”. Tornando alla Bit, Figura conferma l’impressione che “Noto sia una delle destinazioni più richieste. Si preannuncia una stagione straordinaria per la Sicilia e per noi- dice ancor il primo cittadino di Noto- Stiamo lavorando ad un ulteriore miglioramento dell’offerta, anche grazie a interventi come i lavori di rifacimento del Lido di Noto, il Porticciolo di Calabernardo, la Ferrovia Storica Noto-Pachino, gli interventi a Noto Antica”. Tra le previsioni che sembrano emergere in questi primi mesi del 2025, sembra prendere piede quella di un ulteriore incremento delle presenze turistiche, veicolate anche dall’istituzione del collegamento diretto Catania-New York. “Lo notiamo già dal numero di prenotazioni – conclude Figura- e siamo certi che i numeri del 2024 saranno sensibilmente superati quest’anno”.




“Parlami d’amuri”, Mario Incudine al Teatro Massimo per lo spettacolo di CostanzaDiQuattro

L’Italia canticchiò vent’anni Giovinezza ma all’alba del ’45 tuonò convinta Bella ciao. Lo spettacolo Parlami d’amuri – Na storia antica, in calendario da giovedì 23 gennaio (ore 20) a domenica 26 gennaio al Teatro Massimo di Siracusa porta in scena non soltanto uno spaccato di storia della musica italiana ma soprattutto uno spaccato di “storia patria”.
Mario Incudine e Costanza DiQuattro incontreranno il pubblico giovedì 23 gennaio alle 18 al Caffè del Teatro Almeyda per raccontare la genesi dello spettacolo. Modererà l’incontro il giornalista e segretario provinciale di Assostampa Prospero Dente. L’incontro è gratuito.
Lo spettacolo di Costanza DiQuattro, per la regia di Pino Strabioli, vede protagonista il cantattore Mario Incudine che, accompagnato da Antonio Vasta al pianoforte e alla fisarmonica, conduce gli spettatori in questo viaggio fatto di musica e parole, di tenerezza e di ironia, di amarcord e di aneddoti che raccontano un pezzo della nostra storia. Parlami d’amuri è una produzione Teatro della Città (in collaborazione con ASC Production, Teatro Donnafugata).
Sotto la Guida di Pino Strabioli, artista da sempre sensibile al teatro canzone, la verve e la capacità istrionica di Mario Incudine è al servizio di uno spettacolo che vuole essere anche un omaggio alla canzone d’autore degli anni 1918-1940: un repertorio poco battuto, ma ricco di fascino e di bellezza, con testi modernissimi, melodie indimenticabili e armonie ardite. Un “materiale” da riportare a galla e da incorniciare. In quel periodo, la produzione musicale italiana ebbe una straordinaria evoluzione. La nascita della radio, che divenne un mezzo straordinario della propaganda, contribuì anche ad ampliare il pubblico degli ascoltatori e a diffondere sensibilmente la musica all’interno delle case italiane rendendola un “affare” comune e condiviso. Se da un lato si ramificava la musica fomentata dal fascismo, megafono di sentimenti patriottici, famigliari e lacrimosi, dall’altro si diffondeva, in rotta con le direttive dittatoriali, una musica d’oltreoceano, brillante e ironica. Sottobanco, come bische clandestine, nascevano lo swing e il jazz che ben presto entrarono a far parte di una realtà italiana che remava controcorrente attraverso la musica.




Tica Festival, divertimento in piazza: gran finale con Sasà Salvaggio

Una bella festa,che sabato,dal pomeriggio alla tarda serata, ha coinvolto intere famiglie: i bambini,alle prese con gonfiabili,trampolieri,laboratori; gli adulti,coinvolti dall’energia trascinante della Banda Berté; le premiazioni,che hanno messo al centro i campioni dello sport siracusano ed i campioni di azioni importanti per il territorio; e poi il gran finale,con Sasà Salvaggio e il suo divertente show. Il primo Tica Festival ha trasformato ieri largo Ettore Di Giovanni (la piazzetta di viale Tica) nel luogo di ritrovo per un pubblico vasto e attivo. Soddisfatti il consigliere comunale Luigi Cavarra e Seby Cannata,organizzatori dell’evento patrocinato dal Comune,condotto dalla giornalista Oriana Vella di FMITALIA. Sul palco,a ricevere la targa riservata alle eccellenze siracusane: il Circolo Canottieri Ortigia per la pallanuoto l’Albatro per la Pallamano il twirling della Medea, i campioni di pattinaggio Maiorca e di atletica Matteo Melluzzo la campionessa di golf,Ginevra Coppa. Poi le premiazioni a sorpresa,a Rossana Geraci per Siracusa Città Educativa e a Leonardo Pulvirenti,proprietario della giostrina della piazza,che ogni giorno di dedica alle piante,al decoro,come può. Momenti anche di commozione sul palco del Tica Festival. Il sindaco,Francesco Italia ha sottolineato quanto l’amministrazione comunale abbia a cuore iniziative che rivitalizzino i quartieri e mettano i residenti nelle condizioni di viverli pienamente. In futuro,è emerso,eventi analoghi a quello di ieri sera,potrebbero essere riproposti,magari per alcune domeniche da trascorrere in piazza.




Priolo. Festa dell’Angelo Custode, musica e cabaret stasera con i Beans e Carlo Kaneba

Serata all’insegna della musica e del cabaret a Priolo. Nell’ambito dei festeggiamenti in onore del Patrono, Angelo Custode, questa sera largo dell’Autonomia Comunale ospiterà i Beans e Carl Kaneba, con inizio alle 21:00.
I Beans proporranno un repertorio di canzoni che hanno portato al successo, da “Come Pioveva”, a “Sto Piangendo” e “Cara”, scritti per loro da Gianni Bella e “Soli”, sempre di Gianni Bella, in gara al Festival di Sanremo 1978.
Carlo Kaneba, personaggio noto della tv, allieterà il pubblico con la sua simpatia con uno spettacolo all’insegna della spensieratezza e del divertimento.




Angelo Custode, a Priolo via ai festeggiamenti: attesa per il concerto dei Boomdabash

Al via oggi per concludersi il 18 ottobre prossimo i festeggiamenti in onore dell’Angelo Custode, Patrono di Priolo. Organizzati dall’amministrazione comunale, retta dal sindaco, Pippo Gianni, il programma prevede un fitto calendario di appuntamenti, a partire dal Cous Cous Fest e dalla Notte di Fine Estate di questa sera, con inizio alle 20:00. Già nel pomeriggio, spazio allo sport, con la Gara Ciclistica XIX Trofeo Angelo Custode delle 18:00.
Domani mattina, gara podistica IX Trofeo Angelo Custode, mentre in serata, a Largo dell’Autonomia Comunale, spettacolo “Voglio tornare negli anni ’90”. Grande attesa per l’appuntamento clou, lunedì sera, alle 21:00, con i Boomdabash in Largo dell’Autonomia Comunale.
Ancora musica martedì 1 ottobre, con il concerto di Amedeo Minghi, sempre in Largo dell’Autonomia Comunale. Grandi nomi sul palco di Priolo anche mercoledì 2 ottobre, quando alle 21:00 toccherà a Marcella Bella. Ci saranno, poi, serate “in balera”, concerti di pop rock, con i Lotus e, sabato 5 ottobre, in Piazza Vittime di Femminicidio, la quinta edizione del Festival della Canzone.
Domenica 6 Ottobre, la Festa degli Angioletti, mentre in serata, cover dei pezzi di Marco Masini. Il 9 ottobre spazio a Carlo Caneva e Live Band I Beans. Una serata sarà invece dedicata alle cover di Luciano Ligabue, venerdì 18 ottobre.




Morgana Santini trionfa al Festival di Castrocaro e vince la sezione “Vocine”

Continua a far parlare di sé e continua a dare prova del suo immenso talento che, insieme a lei, cresce. Morgana Santini, siracusana, 12 anni, è una piccola, straordinaria, interprete.  Dopo essersi aggiudicata Sanremo Junior nel 2023, aver vinto il Premio Mia Martini ed il Festival di Mascalucia, nei giorni scorsi si è aggiudicata la 66esima edizione del Festival di Castrocaro,  sezione Vocine. E’ così salita sul prestigioso palco nel corso della serata finale, condotta da Elenoire Casalegno e Dany Cabras. Grande emozione per la giovanissima artista, seguita dai maestri Mariella Arghiracopulis ed Ernesto Marciante. Morgana ama la musica afroamericana. Soul, blues, jazz sono gli ambiti in cui ama muovere le sue corde vocali ma la sua estensione vocale, la sua versatilità, sono tali da consentirle di esprimersi al meglio in qualunque genere. Il suo percorso artistico continua, barcamenandosi tra la grande passione che la anima-  il canto – e il suo grande impegno, la scuola. Morgana Santini è stata tra i protagonisti dell’ultima edizione delle Feste Archimedee, in Piazza Minerva, lo scorso luglio.







Torna Lithos, al via stasera a Ferla: domani l’atteso concerto di Mario Incudine

Tutto pronto per la 24esima edizione di Lithos , il festival di musica popolare, folkroristica, contemporanea che da anni Ferla ospita con successo nella suggestiva location della Scalinata dei Cappuccini. Un progetto di Carlo Muratori che quest’anno ha come tema “Non Plus Ultra”, non solo e non tanto a indicare l’altissimo e indiscusso valore artistico della manifestazione, una tra le più longeve in Sicilia, ma per parlare di “misura”, per dire basta ad alcuni aspetti della società di oggi che riportano all’attualità l’attenzione del pubblico di Lithos, evento sempre legato anche all’importanza di lanciare spunti di riflessione e temi di rilievo sociale. Lithos è un fiore all’occhiello per il Comune di Ferla, retto dal sindaco Michelangelo Giansiracusa. Si comincia questa sera alle 21:30 con “Il nostro caro Lucio”, Muratori & friends cantano Battisti. Spazio, in apertura, anche ai nuovi talenti ed alla presentazione di un progetto che si svilupperà nel corso dell’anno, “Una canzone per Lithos”, dedicata ai giovani artisti emergenti, pezzi inediti da valorizzare, come i talenti. Domani sera, Sabato 31 Agosto, una chicca. In anteprima nazionale, infatti, Mario Incudine presenterà Ferla il suo nuovo lavoro, “Il Senso della Misura”. Il suo concerto occuperà la parte centrale della serata, aperta da Guglielmo Tasca, coinvolgente artista che torna a Lithos a distanza di dieci anni dal primo concerto sul palco della scalinata. Chiusura domenica sera, con Giusy Schillirò e, per concludere con i ritmi coinvolgenti della Taranta, il concerto dei Taranta Nova. Conduce la serata la giornalista Oriana Vella di Fmitalia, con la partecipazione di Claudia Anastasi. L’inizio di ogni serata è previsto per le 21:30. Come ogni anno saranno allestiti stand con lo street food e le specialità enogastronomiche del territorio.




Bianca Atzei infiamma Città Giardino, stasera gran finale con Clementino

Si avviano alla conclusione i festeggiamenti in onore del Patrono San Bartolomeo a Città Giardino, frazione di Melilli.Ieri grande partecipazione per uno degli eventi simbolo della “Festa di San Bartolomeo”, la “Sagra di Comunità” che da anni caratterizza la manifestazione, con un’esplosione di delizie e sapori di manifattura locale, preludio ad uno degli appuntamenti clou, l’ospitata di Bianca Atzei che ha infiammato il pubblico presente.Stasera degna conclusione con una delle attrazioni principali del palinsesto estivo, Clementino ed il suo Summer Tour 2024.L’artista si esibirà direttamente sul palco allestito in Piazza Papa Giovanni Paolo II.Uno spettacolo pirotecnico darà l’appuntamento al prossimo anno per i festeggiamenti relativi a San Bartolomeo, mentre non si fermerà la macchina di spettacoli dell’Estate a Melilli, Villasmundo e Città Giardino che già dal prossimo fine settimana,  venerdì 30 agosto, vedrà la regina delle Sagre “Pititti, Pititteddi e Liccumarei” nello splendido scorcio del Loggiato di Piazza San Sebastiano.

 




Dopo le polemiche: “Il tributo a Morricone sarà recuperato, rimborsi per chi rinuncia”

Sarà recuperato a Siracusa il 31 agosto il concerto tributo ad Ennio Morricone “saltato” a Noto mercoledì scorso tra proteste e disagi. Problemi organizzativi hanno portato all’annullamento dell’evento eseguito dall’Orchestra Filarmonica di Reggio Calabria. Duemila circa i posti disponibili ma gli spettatori in possesso di regolare biglietto sarebbero stati in numero decisamente superiore. Code, proteste, un tentativo di fare partire comunque lo spettacolo poi lo stop. Mentre il Comune ha chiesto chiarezza all’organizzazione, alcuni spettatori hanno deciso di adire le vie legali, con la richiesta di un rimborso immediato. Il Festival Lirico Teatri di Pietra puntualizza di essere “esente da responsabilità e fiducioso che le stesse saranno stabilite dalle autorità competenti” e riconosce che “mercoledì 21 agosto a Noto è accaduto qualcosa di incredibile e gravissimo: una vera e propria mortificazione per l’arte e la musica di qualità”. Il Festival Lirico dei Teatri di Pietra al contempo comunica che “tutti i biglietti saranno validi per la nuova data dal 31 agosto alle 21:00 all’Ara di Ierone di Siracusa. Qualora si preferisca ricevere il rimborso, tempo massimo concesso entro il 29 agosto”.
Questi gli ulteriori chiarimenti del Coro Lirico Siciliano, tema per tema.
“CAPIENZA SCALINATA – BIGLIETTI EMESSI
La scalinata della Cattedrale è stata ufficialmente autorizzata dalla Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo per 2.000 posti (si allega foto della licenza) e l’organizzazione ha, legittimamente, venduto 1.980 biglietti, addirittura meno dei posti autorizzati (si allegano le foto dei modelli C1 delle biglietterie). La vendita dei biglietti, inoltre, è stata già chiusa in data 17 Agosto, in vista del tutto esaurito. Si tratta di biglietti elettronici e quindi tracciati e non modificabili.
BLOCCO DEGLI ACCESSI DA PARTE DELL’AUTORITA’ DI PUBBLICA SICUREZZA
Entrate 1.360 persone, certificate dalle applicazioni di TicketOne (di cui si allega la foto, proprio a testimoniare la trasparenza della nostra organizzazione) il Funzionario di Polizia ha deciso che venissero bloccati gli ingressi, lasciando fuori per oltre 1 ora il pubblico che aveva acquistato regolarmente il biglietto, e che aveva già fatto lunghe file sia per strada che per poter parcheggiare, in quanto anche la gestione del traffico e dei parcheggi, a detta di una parte del pubblico, non è stata ragionata e organizzata al meglio, probabilmente sottovalutando la portata dell’evento, che ha portato a Noto un gran numero di spettatori.
Nonostante l’organizzazione abbia fatto verificare alle Forze di Polizia direttamente le applicazioni di conteggio degli ingressi, nulla è stato possibile fare in merito, in quanto l’ultima parola sugli ingressi spetta alle Autorità di Pubblica Sicurezza, che hanno deciso, senza possibilità di replica, di chiudere gli accessi. A quel punto, è stato comunicato alle medesime autorità che l’evento sarebbe iniziato, per rispetto del pubblico presente e per superiori ragioni di ordine pubblico, e che chi non era riuscito a entrare sarebbe stato rimborsato immediatamente o avrebbe potuto assistere agli altri eventi organizzati in 30 diversi siti in tutta la regione, ma, purtroppo, le – pur legittime – proteste di chi non era riuscito a entrare non hanno consentito lo svolgimento regolare del concerto in sicurezza, per cui l’evento è stato annullato.
È evidente che nessuna responsabilità può essere ascritta all’organizzazione, in quanto è stata data dalle Autorità preposte una capienza, ampiamente rispettata, che, evidentemente, è sovrastimata rispetto ai posti effettivamente disponibili.
Oppure le Autorità di Pubblica Sicurezza hanno deciso di chiudere i cancelli prima che la effettiva capienza fosse stata raggiunta.
PERIZIA DELLA EFFETTIVA CAPIENZA DEL SITO
Secondo una stima effettuata da tecnici incaricati stamane, infatti, risulterebbe una capienza massima effettiva di 1.300, 1.400 persone, e, in questo caso, ci riserveremo ogni opportuna azione a tutela della nostra immagine, che è stata fortemente danneggiata da una gestione della serata che sicuramente poteva essere migliore, con particolare riferimento alla sicurezza: ieri sera, a Noto, in molti hanno avuto la sensazione che lo Stato non fosse presente per come avrebbe dovuto e che gli standard di sicurezza non fossero rispettati.
Sarà, inoltre, cura della nostra organizzazione accertare gli effettivi ingressi presso la scalinata essendo stata scritturata per procedere ai controlli degli accessi una delle ditte di sicurezza accreditate presso la Città di Noto e regolarmente iscritta negli albi della Prefettura, in quanto gli unici accrediti disposti, oltre a un esiguo numero di giornalisti, è stato quello richiesto, in congruo numero, dall’Amministrazione Comunale”.