Tari più bassa per chi differenzia di più, parte in via sperimentale l’iniziativa: il link per partecipare

Parte in via sperimentale la tariffazione puntuale a Siracusa, con cui i cittadini che differenziano di più, pagheranno una Tari di importo più basso. Il Comune è pronto a “selezionare” un campione di 1150 famiglie che, completando un form, potranno aderire all’iniziativa, che durerà in questa fase tre mesi. “Andiamo a intervenire sulla parte variabile e la bolletta arriveremo quasi a dimezzarla. – ha detto Salvo Cavarra, assessore all’Igiene Urbana del Comune di Siracusa, ai microfoni di FMITALIA – Stiamo mettendo in moto questo meccanismo. La cosa fondamentale è arrivare a 1150 famiglie”. I partecipanti alla fase sperimentale otterranno contenitori speciali e seguiranno lo stesso calendario di raccolta “porta a porta” in vigore. “Non cambierà niente,- ha aggiunto Cavarra – il porta a porta continuerà. Sostituiremo i mastelli che ci sono ora con un unico mastello, probabilmente sarà di colore rosso. Anche i cittadini che vivono in condomini potranno chiedere di partecipare alla sperimentazione. “Una famiglia che vive in un condominio può staccarsi dai carrellati condominiali e aderire all’iniziativa. – ha aggiunto l’assessore – Metteremo la città nelle condizioni di pagare per quello che consuma”.
Chi volesse essere inserito tra le 1150 utenze “pioniere” potrà iscriversi attraverso il seguente link.

Le parole dell’assessore all’Igiene Urbana del Comune di Siracusa, Salvo Cavarra.




Il presidente Ricci lancia un appello ai tifosi: “Abbiamo un sogno, coloriamo il De Simone d’azzurro”

Il presidente del Siracusa Calcio, Alessandro Ricci, chiama a gran voce i tifosi allo stadio “Nicola De Simone”. Per gli uomini di mister Turati mancano quattro finali, di cui tre in casa (Siracusa – Scafatese, 6 aprile; Siracusa – Paternò, 17 aprile; Siracusa – Vibonese, 27 aprile) e poi l’ultima giornata a Barcellona Pozzo di Gotto, contro l’Igea Virtus (4 maggio, ndr).
“Abbiamo un grandissima fortuna, perché la sorte c’ha dato un calendario non favorevole dal punto di vista delle squadra ma dal punto di vista logistico. – ha detto il presidente Ricci ai microfoni di FMITALIA – Tutto il mese di aprile lo giocheremo al De Simone, un’occasione unica che ci porterà poi all’ultima partita a Barcellona”.
Il presidente Ricci allora lancia un appello ai tifosi azzurri: “Noi quello che chiediamo è di avere il De Simone pieno, a partire da domenica contro la Scafatese. Nei prossimo giorni usciranno delle iniziative particolari, il nostro sogno è quello di vedere lo stadio colorato d’azzurro”.
Non manca poi un elogio al mister. “Marco credo che sia stata la scelta più iportante che abbiamo fatto quest’anno. Con lui abbiamo iniziato un percorso che ci porterà lontano. Una partita come quella di ieri probabilmente a ottobre non l’avremmo vinta, invece ieri con calma abbiamo gestito la partita”, ha concluso Ricci.

Foto Siracusa Calcio 1924.




VIDEO. Bronzi di Riace e l’origine siracusana, Madeddu presenta nuovi dati

Presentato nell’aula convegni “Giovanni Paolo II” del Santuario delle Madonna delle Lacrime a Siracusa, l’ultimo thriller archeologico di Anselmo Madeddu, sul “Mistero dei Guerrieri di Riace” e il risultato degli studi scientifici che avvalorano l’ipotesi siciliana delle origini e ritrovamento dei famosi Bronzi.
Gli spettatori hanno assistito al racconto dell’autore, assieme ai relatori che lo hanno affiancato nella ricostruzione dei fatti storici esposti: il prof. Rosolino Cirrincione, direttore del Dipartimento di Geologia, Biologia e Scienze Ambientali dell’Università di Catania; il prof. Carmelo Monaco e la prof.ssa Rosalda Punturo entrambi docenti presso lo stesso dipartimento dell’Ateneo catanese, e la professoressa Carmela Vaccaro dell’Università di Ferrara.
Lo scrittore e ricercatore siracusano, prima di iniziare la sua narrazione, ha premesso che: “Nessuno potrà mai pretendere di portar via i Bronzi dalla Calabria, terra che li ha saputi amare, tutelare e valorizzare nel bel museo che oggi li ospita. Al contempo, però, nessuno potrà mai impedire alla ricerca scientifica di progredire negli studi finalizzati al recupero della loro storia e della loro identità”.
“Quello condotto – ha precisato Madeddu- non è il lavoro di un singolo, ma ormai è il lavoro di squadra, di un’equipe multidisciplinare composta da studiosi delle Università di Catania e Ferrara e, di recente, anche degli Atenei di Bari e di Cagliari, con i professori Schicchitano e Columbo”. Ringraziando, altresì, la professoressa Rosalba Panvini, già Soprintendente di Siracusa e l’insigne archeologo Luigi Malnati, già direttore generale alle Antichità del Ministero dei Beni culturali, il quale ha curato la prefazione del libro, sposando pienamente la tesi dello scrittore.
In un’ora e mezza Madeddu ha illustrato una mole di evidenze storiche, letterarie e archeometriche che hanno offerto una versione della storia delle due Statue. Secondo l’ipotesi emersa, le due sculture bronzee sarebbero state portate via da Siracusa in occasione del grande saccheggio operato dal console romano Marcello nel 212 a.C. ampiamente descritto da Tito Livio. Le stesse sarebbero, poi, affondate lungo il tragitto navale per Roma. Un’ipotesi perfettamente coerente, dunque, con le recenti testimonianze che individuerebbero a Brucoli il luogo dell’originario ritrovamento dei Bronzi, dando nuovo vigore alle rivelazioni dell’archeologo americano Holloway, secondo il quale i Bronzi sarebbero stati rinvenuti in acque siciliane e poi portati in Calabria da organizzazioni criminali.
La metodologia applicata da Madeddu al suo recente lavoro è frutto dell’esperienza maturata nel campo della ricerca biomedica ed epidemiologica, fondata sul concatenamento logico dei nessi di causalità. “La metodologia della ricerca e della investigazione non ha royalty – ha detto Madeddu – e parla un linguaggio universale, qualunque sia l’oggetto della sua indagine”.
Pertanto, Madeddu ha elaborato un originale algoritmo col quale, partendo da una check list di 30 evidenze scientifiche, ha chiuso il cerchio su quella che ormai pare l’ipotesi più probabile, ovvero l’origine siracusana delle celebri statue.
A lasciare pochi dubbi a tale ipotesi poi è stato il risultato delle indagini scientifiche, esposte dal prof. Cirrincione. Gli studiosi, infatti, hanno proiettato i grafici dei risultati del confronto tra i dati delle terre dei supporti di terracotta delle saldature dei Bronzi di Riace (tratti dalla storica pubblicazione dell’Istituto Centrale del Restauro) e quelli delle terre prelevate a Siracusa nei pressi dell’Anapo. In questi le linee si mostrano pressoché sovrapposte l’una sulle altre. “Il risultato è di enorme interesse- hanno spiegato gli studiosi- perché sono state confrontate le terre rare e soprattutto gli elementi geochimici immodificabili, non soggetti a fenomeni di lisciviazione nel tempo”. In parole meno tecniche è come se si trattasse di un DNA, ogni terra possiede un suo preciso profilo, diverso l’uno dall’altro. Ed è davvero sorprendente aver trovato questa rarissima corrispondenza tra i due campioni messi a confronto”.
L’ipotesi che i Bronzi di Riace avessero avuto un’origine siciliana non è del tutto nuova. Tra i primi a sostenerlo ci fu il grande archeologo americano Robert Ross Holloway. Abbiamo raggiunto a New York la figlia, Anne, che mostra di non avere dubbi sull’origine siracusana dei bronzi di Riace.

Nei giorni scorsi Anselmo Madeddu è anche intervenuto ai microfoni di FMITALIA per parlare del suo ultimo thriller archeologico.

Alla serata hanno preso parte diverse autorità locali e personaggi del mondo accademico: il prof. Paolo Scollo, Rettore dell’Università Kore di Enna, protagonista di un apprezzato intervento; il vicesindaco Edy Bandiera, l’assessore alla Cultura Fabio Granata, il direttore generale della ASP di Siracusa Alessandro Caltagirone e gli archeologi Lorenzo Guzzardi e Saverio Scerra, quest’ultimo della Soprintendenza ai Beni culturali di Ragusa. A moderare la conferenza, Laura Valvo, caporedattore del Quotidiano “La Sicilia”.




VIDEO. Il ministro Urso a Siracusa, “nessun contraccolpo per Isab, ottimismo per Ias”

Incontro in Confindustria a Siracusa per il ministro Adolfo Urso. Accolto dal presidente degli industriali aretuseo, Reale, ha seguito la presentazione dello studio – redatto insieme al Forum Ambrosetti – per lo stoccaggio della CO2 prodotta nel polo petrolchimico, operazione che garantirebbe alle aziende un risparmio di svariati milioni di euro.
Ma c’era attesa soprattutto per l’intervento del ministro sul futuro della zona industriale siracusana. Urso ha assicurato massima attenzione su Isab, garantendo che non ci saranno contraccolpi. Quanto alla riconversione Versalis, dopo il recente protocollo, il numero uno del Mimit ha aperto anche alle imprese dell’indotto, con vertice a Palazzo Piacentini il prossimo 29 aprile.

E su Ias, vicenda che tiene col fiato sospeso la zona industriale, il ministro apre all’ottimismo.




VIDEO. Polo petrolchimico, incontro in Confindustria con il ministro Urso: le reazioni della politica

Il futuro della zona industriale di Siracusa. Questo è stato il tema principale al termine dell’incontro in Confindustria a Siracusa per il ministro Adolfo Urso. Il ministro del Made in Italy e delle Imprese, accolto dal presidente degli industriali aretuseo Reale, ha seguito la presentazione dello studio – redatto insieme al Forum Ambrosetti – per lo stoccaggio della CO2 prodotta nel polo petrolchimico; si tratta di un’operazione che garantirebbe alle aziende un risparmio di svariati milioni di euro.
Sul futuro del petrolchimico Urso ha poi assicurato massima attenzione su Isab, garantendo che non ci saranno contraccolpi. Quanto alla riconversione Versalis, dopo il recente protocollo, il numero uno del Mimit ha aperto anche alle imprese dell’indotto con vertice a Palazzo Piacentini il prossimo 29 aprile.
Non si sono fatte attendere le reazioni della politica e non solo.

Gian Piero Reale, presidente Confindustria Siracusa.

Filippo Scerra, parlamentare del Movimento 5 Stelle.

Luca Cannata, parlamentare di Fratelli d’Italia.

Giuseppe Carta, presidente della IV commissione Territorio, Ambiente e Mobilità e sindaco di Melilli.

Daniele La Porta, presidente Confartigianato Imprese Sicilia.




VIDEO. Indotto Versalis, Il Mimit convoca tavolo di confronto: il 29 aprile a Palazzo Piacentini

Il Mimit, su indicazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato per martedì 29 aprile, alle 15.00, a Palazzo Piacentini, un tavolo di confronto con le aziende metalmeccaniche dell’indotto Versalis sul piano di riconversione industriale dell’azienda.L’obiettivo annunciato è quello di approfondire le iniziative volte a garantire la continuità occupazionale e lavorativa del personale indiretto nei siti interessati.All’incontro parteciperanno l’azienda, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Puglia, Sicilia e Veneto. Il ministro è intanto arrivato a Siracusa, nella sede di Confindustria. In corso il confronto




Energia, nel futuro dell’industria c’è il nucleare? Urso promuove gli small reactors

La zona industriale siracusana è un prezioso asset energetico per l’Italia, con Isab dichiarata impianto di interesse strategico. Il futuro dell’energia italiana potrebbe allora passare ancora da qui, guardando ad una prospettiva media di circa dieci anni, con la messa a disposizione delle tecnologie nucleari di nuova generazione, i cosiddetti small reactors. Ne ha parlato a Siracusa il ministro per le imprese, Adolfo Urso.

Quanto all’eolico off-shore, la Puglia pare essersi portata avanti anche grazie ad investimenti privati. Augusta ed il suo porto chiamati ad accelerare per non perdere centralità.




VIDEO. Sciopero regionale dei metalmeccanici a Priolo: “Grido d’allarme per zona industriale”

Sciopero regionale dei metalmeccanici a Priolo. Poco dopo le dieci il corteo è partito dalla portineria ovest di Eni, diretto verso il centro della cittadina industriale siracusana. Le tre sigle di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno chiamato a raccolta gli operai per protestare per i ritardi nella vertenza di rinnovo del contratto collettivo nazionale. Lamentata l’assenza di dialogo ed aperture con Federmeccanica e Assistal.
Il pacchetto di rivendicazioni include gli aumenti salariali, il contrasto alla precarietà e maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro e negli appalti.
Il segretario della Cgil di Siracusa, Roberto Alosi, sottolinea come lo sciopero odierno valga anche come “grido d’allarme per tutto il polo industriale di Priolo che sta vivendo una crisi senza precedenti. Il rischio chiusura di impianti strategici, l’incertezza sulle bonifiche e la mancanza di una vera regia politica per il futuro di questo territorio mettono a rischio migliaia di posti di lavoro. Non possiamo permettere che le lavoratrici e i lavoratori vengano lasciati soli in questa emergenza. È il momento di lottare uniti per difendere salari, occupazione e diritti”.




Allarme furti, via al piano di contrasto: controlli straordinari da via Tisia alla Mazzarrona

Servizio straordinario di controllo del territorio per rispondere alla richiesta di maggiore sicurezza dei residenti e degli esercenti dei quartieri della zona alta della città, preoccupati degli episodi di furti anche con spaccata perpetrati nelle ultime settimane. E’ quanto disposto dal questore, Roberto Pellicone. l’attività è stata coordinata dalla dirigente delle Volanti, Roberta Corsaro, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine della Sicilia Orientale di Catania.
Il servizio, che è stato svolto nelle ore serali, ha interessato in particolar modo viale Tica, via Tisia, via Pitia, via Senatore Di Giovanni, dove si trovano numerose attività commerciali, e il quartiere della Mazzarrona.
Sono stati effettuati numerosi posti di controllo e identificate 81 persone.
53 sono stati i veicoli controllati e 7 le sanzioni al Codice della Strada elevate.
In tale contesto operativo, sono state denunciate tre persone e due soggetti sono stati segnalati per uso di sostanze stupefacenti.
Dei tre denunciati, due sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria competente per violazione degli obblighi limitativi della libertà personale cui sono sottoposti ed uno per possesso ai fini dello spaccio di nove dosi di crack.
I servizi di prevenzione e contrasto ai furti continueranno nei prossimi giorni per innalzare il livello di sicurezza percepita dai residenti delle zone interessate.




“Proteggiamo ciò che ami”, anche a Siracusa l’Aeronautica Militare celebra il 102° anniversario

Anche a Siracusa l’Aeronautica Militare ha celebrato 102 anni dalla propria costituzione. Presso il distaccamento Aeronautico di via Elorina, oggi 28 marzo, si è svolta l’alzabandiera solenne con l’inno nazionale cantato dal mezzosoprano Salvina Maesano. La cerimonia di questa mattina è stata anche l’occasione per avviare le attività relative al centenario dell’ex Idroscalo De Filippis di Siracusa che fu costituito nel novembre 1925.
Da alcune settimane, di sera, il prospetto esterno del Distaccamento Aeronautico di Siracusa si è infatti “illuminato” con alcune immagini simbolo: le Frecce Tricolori, il logo del Distaccamento Aeronautico di Siracusa e la bandiera italiana. Si tratta di un’iniziativa che si inserisce nell’ambito dei festeggiamenti per il 102esimo anniversario dell’Aeronautica Militare (1923 – 2025).