Insulti social su Walter Zenga che difende il Siracusa. La replica dell’Acireale: “Bisogna saper perdere”

Non si arrestano le polemiche post Acireale-Siracusa. Dopo lo sfogo sui canali social, Walter Zenga è stato subissato da insulti. La risposta? Nuovamente sui social, postando le offese con una breve descrizione: “Alcuni esempi di educazione. Sempre più convinto di essere dalla parte giusta. Forza Leoni”.
Nel frattempo, le scintille tra Acireale e Siracusa non sembrano placarsi. Si, perché dopo gli attacchi di Zenga non si è fatta attendere la replica ufficiale dell’Acireale. “La SSD Città di Acireale, alla luce delle dichiarazione del Club Manager del Siracusa Calcio, Walter Zenga, che alimentano le polemiche sorte domenica scorsa dopo il match giocato allo stadio Aci e Galatea, fa presente che all’interno di una Società importante come quella aretusea, che può vantare giocatori, staff tecnico e dirigenza di alto livello, si dovrebbe evitare di alzare polveroni, e allo stesso tempo invita il Club Manager aretuseo ad accettare il responso del Commissario di campo (peraltro voluto dalla sua stessa Società) e della giustizia sportiva (come del resto ha fatto l’Acireale), che ha evidenziato come le manchevolezze comportamentali siano occorse da entrambe le parti (il che, in un match molto sentito e delicato dal punto di vista ambientale, può apparire comprensibile)”, si legge nella nota pubblicata dall’Acireale.
Il Club Manager del Siracusa, nel suo sfogo social, ha fatto riferimento alle decisioni del Giudice Sportivo con le due pesanti squalifiche inflitte a Manuel Sarao e Mimmo Maggio, ma anche alle diverse perdite di tempo della squadra di casa avvenute durante la partita, con i raccattapalle spariti improvvisamente dopo il primo tempo. La risposta dell’Acireale è chiara e decisa. “Le squalifiche ad Alessio Zappalà e Domenico Maggio, in ultima analisi, si equivalgono. Spiace, semmai, che dei ragazzini del Settore Giovanili, quattordicenni o poco meno, siano stati pesantemente insultati, a margine del compito svolto da raccattapalle, da giocatori adulti e di grande esperienza, che dovrebbero invece rappresentare un esempio e un modello. Sarebbe d’esempio, in questo caso, mostrare di saper perdere allo stesso modo di come fino ad ora si è saputo, tante volte, vincere. Alla Società del presidente Ricci va in ogni caso un in bocca al lupo per il prosieguo del campionato”.